2 apr 2019

 

La Sirena e Mrs Hancock. Una strana storia inglese di fine Settecento

Una strana storia d`amore tra un uomo ricco e benestante e una donna che ha bisogno di sentirsi amata


Nella piovosa Londra di fine Settecento Mr Hancock, un mercante navale inglese, riceve in dono da un suo capitano una sirena avvizzita o qualcosa che gli assomiglia. A trasformare quella creatura in una fonte di guadagno ci penserà Mrs Chappell tenutaria di un bordello di lusso dove il mercante vedovo incontra la fascinosa Angelica. Lei promette a Mr Hancock che si concederà a lui solo in cambio di un nuovo esemplare, attraente e fatale, di sirena. Ma i desideri hanno spesso conseguenze impreviste.




L'insolito romanzo d'esordio della scrittrice inglese Imogen Hermes Gowar La Sirena e Mrs Hancock (Einaudi) inizia nel 1785 descrivendo Jonah Hancock, robusto vedovo di mezza età e meticoloso commerciante possessore di tre navi che "attraversano e riattraversano il globo", disturbato nella sua casa di Deptford dal capitano Jones del "Calliope", mercantile che salpò 18 mesi prima e da allora non si avevano avute più notizie.

Il capitano Jones è tornato eccitato senza la sua nave, scambiata con un tesoro più straordinario: una sirena. L'orrenda creatura essiccata è piccola come un neonato, "raggrinzita come una mela dimenticata in fondo di barile, le labbra ritratte in un terrificante ringhio con  zanne acuminate".

Il signor Hancock è addolorato per la perdita della sua nave, ma viene rassicurato dal capitano che la sua sirena incartapecorita potrebbe essere un investimento molto redditizio quando sarà esposta alla massa di gente curiosa.

Hancock, che vive solo  - sua sorella lo viene a trovare ogni mese per i panni da lavare e sistemare la dispensa insieme alla nipote Sukie - è di carattere riservato, si chiede se possa definirsi un gentiluomo, senza rendersi conto che se devi chiedertelo, allora non lo sei. 

Egli non vede alcun vantaggio nel mettere in discussione come stanno le cose, ed evita la società di quelli che chiama uomini titolati. La sua misura principale di tutte le cose è il denaro, e il sesso a volte lo turba.

Il primo anno di vedovaggio mentre giocava a carte aveva sentito qualcosa di caldo e di umano che premeva il suo ginocchio, si illudeva fosse un bimbetto che si appoggiava a lui per rialzarsi, (suo figlio era morto appena nato) ma invece era rimasto inorridito scoprendo che quel qualcosa di caldo era la mano di una tale Moll Rennie che gli risaliva lungo la coscia. 


Nel frattempo, con una descrizione a volo d'uccello attraverso i palazzi di Londra, vediamo la cortigiana Angelica Neal che si appresta in una nuova sistemazione presso un appartamento in affitto a Dean Street. Fino a poco tempo prima era l'amante di un duca, ma egli è morto prima del dovuto lasciandola senza eredità. Ha solo 27 anni e ha paura di considerarsi già sfiorita. 

Quindi ha bisogno di rilanciarsi nella società e trovare un altro ricco ammiratore, oppure ritornare da Mrs Chappell, la matrona di King's Place, che gestisce un bordello con una clientela molto selezionata.

Una "badessa" molto grottesca, un rospo dalle braccia tozze, le cui prostitute sono "suore" e il cui "convento" è uno dei bordelli più esclusivi di Londra. Una tiranna che rimprovera alle sue ragazze di non offrirle rispetto e le ordina di recitare un sonetto mentre un'altra le massaggia i piedi.

I destini di Mr Hancock e della sua Sirena s'intrecceranno con quelli di Angelica nel corso del romanzo, in una storia d'amore tra un uomo ricco e benestante e una donna che ha bisogno di sentirsi amata.

La Sirena e Mrs Hancock è una lettura gradevole che ci fa immergere nella Londra georgiana con molte descrizioni d'ambiente, di abiti e costumi dell'epoca dove la capitale inglese era in continua espansione con il riportare meraviglie da tutto il mondo.

Quando Hancock porta la sirena al proprietario del caffè per esibirla in pubblico, questi non si scompone più di tanto «da allora abbiamo esibito ogni sorta di stranezze, con gran soddisfazione di tutti. Una delle tante è stata Miss Jermy, con la pelle a chiazze bianche e nere come una mucca. 

E il piccolino con i piedi al posto delle mani e le mani al posto dei piedi, che Dio l’abbia in gloria» un cesto di mele non lo avrebbe sorpreso molto di più quando la esamina con un certo distacco. 





Dipinto di William Hogarth (1735) che raffigura una festa selvaggia o un'orgia in un bordello. Le prostitute stanno rubando l'orologio di un ubriaco. La scena si svolge al Rose Tavern, un famoso bordello di Covent Garden. Le prostitute hanno macchie nere sui loro volti per coprire le afte sifilitiche.



Gowar si concentra anche sulle ragazze di campagna intrappolate dalla prostituzione e dai mercanti che aspettano l'ingresso delle loro navi. Il mondo che descrive è quello la cui licenza sessuale è datata al XVIII secolo.

La scrittrice, per la perfida signora Chappell, si è ispirata alla figura reale di Charlotte Hayes, che gestiva un bordello d'alta classe e le cui "ragazze" potevano includere Emma Hamilton, in seguito amante dell'ammiraglio Nelson. 

Lei credeva, almeno in parte, che stava facendo loro un favore. Altrimenti le ragazze rimaste sulla strada, sarebbero deperite con incontrollabili malattie veneree.

Ah, qualcuno sta finendo di lavorare, pensa mentre sale le scale, e trova quest’idea confortante, sentendosi parte di un grande ordine superiore e benevolo. La giornata della puttana finisce quando comincia quella del fornaio, e c’è posto per tutti sotto il cielo. (Mrs Chappell)

II lettore più esperto intuirà che questa sirena è uno scherzo astuto, un pretesto per baccanali con marinai che balleranno in fila con prostitute dai peli pubici colorati e una cameriera che porta preservativi imbevuti di latte per ammorbidirli. 

Ma più avanti, per non deludere, e per desiderio di Angelica, una vera sirena viene catturata al largo delle isole Ebridi "finita nelle reti di un peschereccio, e i pescatori da principio l’hanno confusa con un banco di aringhe, tanto era grande e lucente. 

L’hanno allora issata a bordo, tutta argentea e splendente" non una creatura solida ma una specie di essere semi-dissolto che può essere rimosso dalla sua vasca d'acqua con dei secchi solo in parti separate e che sembra avere una malevole influenza a chi gli sta accanto. 

Tra reale e fantastico quello che più colpisce sono i dettagli della ricostruzione di un epoca, dove la scrittrice crea diligentemente l'atmosfera di un tempo e di un luogo lontani per i lettori di oggi, descrivendo un varietà di prodotti: parrucche di ogni genere, fili d'oro scintillanti dietro i denti di una donna con una dentiera, fori di tarme nella parrucca di un uomo, un vaso da notte portatile usato dalla signora Chappell quando viaggia in carrozza.

Quando introduce Angelica Neal la vediamo seduta alla toeletta, fresca e fragrante come una crema pasticciera alla rosa, che pilucca frutta di serra da una ciotola mentre la sua amica - Mrs Eliza Frost- le sfila dai capelli l’ultimo bigodino di carta bruciacchiato. 

La scrittrice Imogen Hermes Gowar ha lavorato come assistente di galleria al British Museum. Alcune delle gallerie erano così silenziose che non avrebbe visto visitatori per ore, era il pretesto per inventare storie sugli antichi oggetti esposti.

Il suo luogo preferito era la Enlightenment Gallery, che raccoglie oggetti trovati in giro per il mondo che lei descrive come un mucchio di oggetti, esemplari di storia naturale, mummie e altro, fra cui anche una  sirena giapponese del XVIII secolo,  che ha ispirato il libro.  





Il libro

Titolo: LA SIRENA E MRS HANCOCK

Autore: Imogen Hermes Gowar

Editore: Einaudi

Anno: 2019

Pagine: 472

traduzione: Monica Pareschi

















Scopri altri libri da leggere


Nessun commento :

Posta un commento