Campo di concentramento senza lacrime – Sergio L. Duma
Da un espressione coniata dallo scrittore Aldous Huxley, campo di concentramento senza dolore, Sergio L. Duma ne ricava un thriller suggestivo fra horror e noir Monteneve appare un paese tranquillo come tanti altri fino a quando una ragazza in stato confusionale si presenta una mattina davanti ad alcuni passanti con i vestiti laceri e segni di tortura. Si chiama Debora. Era nota nel paese per aver partecipato a un reality show. Ma il male in questo sonnolento paese era già giunto anni addietro, quando una bambina era stata trovata morta in un bosco e l’assassino non era mai stato scoperto. C’è una correlazione fra i due avvenimenti ? Oppure qualcosa ancora peggiore? E perché alcuni come Silvio, aspirante sceneggiatore depresso, si sentono osservati ?
