06 apr 2017

 

Le donne di troppo – George Gissing. Un romanzo racconta le donne single nell’Inghilterra vittoriana

Rhoda, Monica, Mary fanno parte de Le donne di troppo romanzo di George Gissing, queste erano quelle donne che nell'Inghilterra vittoriana di fine '800 risultavano in eccedenza rispetto alla numerica degli uomini. Le donne single in età da marito venivano percepite come un rilevante problema sociale nel periodo medio e tardo-vittoriano. Mezzo milione in più voleva significare migliaia di ragazze destinate a diventare zitelle, oggi single, una condizione considerata miserevole e rischiosa come viene affermato nel libro di Gissing, l'autore coglie il pretesto di questa valutazione per ritrarre e sostenere la causa della "nuova donna" che prendeva origine dalle residue e represse donne vittoriane.

Le donne di troppo- gissing- ed. la tartaruga


Le donne di troppo (ed. La Tartaruga) appare per la prima volta in italiano. Pubblicato nel 1893 The Odd Women, anticipava il nuovo ruolo della donna nella società, obbligate al matrimonio contro la morale, portando avanti il nuovo movimento femminista. Gissing prese spunto da un saggio di William Rathbone Greg "Why are Women Redundant ? " apparso nel 1862. Greg sollevava un autentica preoccupazione: secondo le statistiche in Inghilterra e Galles, nel 1851, solo 1.248.000 donne nel fiore della loro vita, cioè di età compresa tra i venti e i quarant'anni, erano sposate, su un totale di poco meno di 3.000.000. Greg predisse una vita miserabile di celibato, lotta e privazioni per quelle donne, come rimedio propose la loro massiccia spedizione verso le colonie britanniche, in cui c'erano degli uomini single che presumibilmente aspettavano le loro future mogli.

Il termine “New Woman” venne coniato dalla scrittrice femminista Sarah Grand nel 1894. Divenne ben presto uno slogan popolare in giornali e libri. La nuova donna, un'icona culturale significativa della fin de siècle, partiva dallo stereotipo della donna vittoriana. Era intelligente, colta, emancipata, indipendente e autosufficiente. Le nuove donne non appartenevano solo alla classe media femminile, ma anche a quella operaia e impiegatizia.



  • Il romanzo 


La missione di Rhoda Nunn - personaggio principale del romanzo lontana dalla triste immagine di donna sulla via dello zitellaggio, pallida, robusta con gli occhi attenti e lo sguardo furbo - sarà di compensare il "funesto" destino delle nubili, insieme all'amica Mary Barfoot, aprendo una sorta di scuola per insegnare alle emarginate a riscattarsi dalla vita con un lavoro soddisfacente.

Così tante donne di troppo… nessuno se le potrà mai prendere. I pessimisti le chiamano inutili, perse, vite sprecate. Io, ovviamente – dato che sono una di loro– la vedo in modo diverso. Io ci vedo una grande risorsa di energia. Quando una donna sparisce nel matrimonio, questa riserva offre un’alternativa per tutto il lavoro che c’è da fare al mondo. In verità, non sono ancora pronte a farlo – tutto il contrario. Ed è in questo che consiste il mio aiuto – voglio preparare la riserva.

Rhoda vi vede una grande risorsa, ma in realtà è contraria al matrimonio, senza però impedirlo ma solo di assicurare che chi non si sposa riesca a mantenersi dignitosamente. Nel libro non c'è solo la storia di queste suffragette, ma anche gli intrecci sentimentali delle varie protagoniste che hanno sempre come riferimento il matrimonio, questione che viene narrata in modo opposto da quella di Jane Austen, i tempi d'altronde sono diversi, la stessa istituzione non viene vista come una cura ma può rappresentare una malattia. 

Una rappresentazione satirica della "New Woman" di fine '800

Questo lo sperimenterà Monica Madden, commessa sfruttata in un negozio di tessuti; per fuggire da questa miserevole vita, accetterà di sposare un uomo di mezza età benestante Edmund Widdowson che pare offrirle una vita dignitosa, anche se il suo tentativo fallirà. Una sua sorella (non sposata) si suiciderà, un altra, Alice, prenderà i voti religiosi e una terza Virginia, diventerà un alcolizzata.

Ma anche la combattiva Rhoda, sempre convinta che le uniche occupazioni di una donna maritata siano quelle di cucinare e spingere la carrozzina dei figli, si troverà davanti alle soglie di un matrimonio con Everard, cugino di Mary, una sua amica del gruppo, il giovane Everard è uno scapolo dal fisico atletico e uno sguardo irresistibile, che segue uno stile di vita irregolare con la stessa filosofia di Rhoda sull'amore libero senza vincoli, ma la situazione sentimentale di Rhoda prenderà una piega diversa. Gissing fa una sorta di satira su questa "nuova donna", ritraendole come anomale ed eccentriche.

«La signorina Royston è piuttosto sveglia, lo ammetto, ma credi che a me non fosse chiaro che non avrebbe mai realizzato tutte le tue speranze su di lei? Nel tempo libero non faceva altro che leggere romanzetti. Solo se tutti i romanzieri fossero strangolati e gettati a mare avremmo qualche speranza di poter trasformare il genere femminile. Sin da ragazze sono corrotte dal sentimentalismo, donne abbastanza intelligenti da leggere ciò che passa per “grande letteratura” ma non abbastanza da vederne la pochezza. Amore, amore, amore; sciocchezze volgari e stucchevoli. Cosa c’è di più volgare degli ideali dei romanzieri? Non gli interessa rappresentare il mondo così com’è; i loro lettori si annoierebbero. Nella vita reale, a quante coppie capita di innamorarsi davvero? Forse una su diecimila. Forse una coppia su diecimila ha provato ciò che due o tre coppie provano in ogni romanzo. Certo, c’è l’istinto sessuale, ma quello è un’altra cosa, e i romanzieri non hanno lo stomaco per affrontarlo come si deve.»



Ammirato da Oscar Wilde e George Orwell, George Gissing (1857 - 1903) alla fine dell'Ottocento era preso seriamente in considerazione dalla classe letteraria, insieme a Thomas Hardy. Pubblicò oltre 20 romanzi e le sue tematiche d'interesse volgevano verso i resoconti della classe medio bassa londinese oppure nell'analisi critica della società letteraria in New Grub Street

Virginia Woolf scriveva di Gissing : « Gissing è uno di quei romanzieri imperfetti cui attraverso i libri vediamo la vita dell'autore debolmente coperta dalla vita delle persone fittizie. Con tali scrittori stabiliamo un rapporto personale piuttosto che una relazione artistica ... C'era tutto il mondo con le sue storie e la sua letteratura, nella sua mente; non vedeva l'ora, era un intellettuale, egli si sedeva e scriveva romanzi su “giovani ardimentosi che si battono per migliorare, per così dire, l'alba di una nuova fase della nostra civiltà” ».

Le donne di troppo è un libro affascinante capace di mescolare sia un dramma sentimentale che una disputa di idee sul ruolo della donna, un capolavoro del realismo inglese stranamente dimenticato, riscoprirlo oggi è un piacere data la sua modernità. 


  • L'autore


Gissing George nasce a Wakefield (Regno Unito) nel 1857 da una famiglia della classe media. Dopo gli studi all’Owens College diventa un accademico, ma si innamora di Marianne, una prostituta. Questo incontro gli rovinerà la carriera e la vita. Anche con la seconda moglie non avrà fortuna. Lei sarà dichiarata pazza. Nel 1876 si trasferisce per sei mesi negli Stati Uniti, dove si guadagna da vivere scrivendo  racconti brevi  su quotidiani.
Tornato in Inghilterra inizia a scrivere romanzi, tra cui Workers in the Dawn (1880), The Nether World (1889), New Grub Street (1891) e Le donne di troppo (1893). La reputazione di Gissing cresce sempre più: i critici lo collocano fra i tre migliori romanzieri dell’epoca insieme a Thomas Hardy e George Meredith. Muore nel 1903 a Ispoure, in Francia.


  • Curiosità 


Alcuni anni dopo lo scrittore canadese Grant Allen riprese il tema della "nuova donna" nel suo romanzo La ragazza con la macchina da scrivere  con toni più leggeri rispetto a Gissing, sempre ambientato nell' Inghilterra vittoriana  Juliet Appleton è una ragazza libera e autonoma criticata da molti. Un romanzo incredibilmente moderno e pioneristico che sa parlare di donne, conquiste e nuove libertà.



  • Il libro


George Gissing
LE DONNE DI TROPPO
ed. La tartaruga 2017
480 pagine





Tra i romanzi ambientati nell' epoca vittoriana vedi anche i seguenti articoli :

Bram Stoker
LA VIA DEL VIZIO












Wilkie Collins
L'ALBERGO STREGATO





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