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09 nov 2016

 

Lo strangolatore di Moret e altri racconti – Georges Simenon

Con il libro Lo strangolatore di Moret di Georges Simenon, Adelphi continua la pubblicazione dei racconti scritti dall'autore di Maigret nel 1938 a La Rochelle (Charente-Maritime) pubblicati sulla rivista Police-Roman nel 1941, raccolti poi in volume nel 1943. Questa antologia contiene tre racconti sull'Agenzia O, agenzia investigativa creata da Joseph Torrence braccio destro di Maigret che si è messo in proprio insieme ai suoi collaboratori Émile, la signorina Berthe e l'ex galeotto Barbet.

lo strangolatore di moret-adelphi


Joseph Torrence è un colosso bonario, sui quarant'anni titolare dell'agenzia, ma in realtà la vera mente è il giovane Émile, fotografo spilungone che riesce a risolvere i casi più enigmatici.
In questi tre racconti L’arresto del musicista (L’arrestation du musicien), Lo strangolatore di Moret (L’étrangleur de Moret) e Il vecchio con il portamine (Le vieillard au portemine) presenti nel volume, vediamo gli strampalati detective che per risolvere i loro casi spesso vanno contro la legge.

Ne L'arresto del musicista, Torrence rischierà la reputazione della famosa Agenzia, conosciuta da molti, contro il capo della Polizia giudiziaria del Quai des Orfèvres, a causa dell'occultamento di una prova rilevante che accuserebbe di omicidio José, un musicista jazz del Cabaret du Pingouin. La vittima è un certo Zio John un ricco americano eccentrico, abituale frequentatore dei locali notturni di Montmartre cui gli era stato affibbiato il nomignolo di Zio John. In ogni bar aveva il suo whisky personale, che faceva venire dal Canada, insieme a un bicchiere con le sue iniziali. L'uomo verrà trovato accoltellato alla schiena a pochi passi dal Pingouin il locale dove suonava Josè da cui era appena uscito. I suoi gioielli scomparsi, insieme ai soldi. La polizia sospetterà di Josè, ma Torrence e Émile scopriranno che non è lui l'assassino. Ogni racconto ha delle introduzioni per capitolo in questo Simenon scrive: "Dove il detective Torrence, giocando la sua partita contro il commissario Lucas, finisce per sconfinare nell’illegalità"


Moret-Sur-Loing, Clarence Gagnon (1908)
Moret-Sur-Loing, Clarence Gagnon (1908)


Lo strangolatore di Moret si svolge in una località turistica vicino Fontainebleau. Due uomini dallo stesso nome verranno trovati morti in due locande adiacenti nello stesso numero di camera la 9. I giornali alimenteranno il mistero e i nostri Torrence ed Émile, dato che non c'e molto da fare, ne approfittano per fare una sortita con la loro automobile scoperta "così piccola che non si capisce come l'imponente Torrence possa entrarci". Émile per l'occasione si è vestito di chiaro come per andare a una scampagnata, deciso a risolvere il mistero prima della polizia.
"Il povero Torrence non riesce a concepire che un’agenzia investigativa privata, sia pure la famosa Agenzia O, possa lavorare per puro amore dell’arte. «Forse per piacere nostro... Come sa, Torrence, ho un debole per i paesaggi fluviali... Moret è un posticino incantevole, a due passi dalla foresta più suggestiva del mondo...»"
Il caso riscuoterà una certa popolarità tanto che turisti curiosi si riverseranno sul luogo. I due locandieri di Moret-sur-Loing trarranno profitto da i due delitti commessi in due camere n. 9, e i nostri detective perciò non troveranno una camera disponibile, arrangiandosi in una piccola stanza della servitù.
"abbiamo tanti clienti, ma talmente tanti che non sappiamo più dove sbattere la testa. Siamo molto stanchi, stanchi soprattutto di ripetere questa storia dalla mattina alla sera... Ora, se volete far visita al mio collega di fronte... Anche se la sua locanda non è rinomata come la mia, ne ha fin sopra i capelli anche lui... "
In tutto questo enigmatico doppio delitto vedremo coinvolta una donna triste, la signora Séquaris insieme a una torbida faccenda di diamanti maledetti.


Ne Il vecchio con il portamine sarà sempre Émile ad avere un intuizione. Seduto al tavolino di un caffè noterà una donna che con i tacchi alti ticchetta un codice Morse. Emile era stato in Marina e "quello che gli era giunto all’orecchio era appunto un messaggio in Morse... «Rue Blomet 22» ripeteva con insistenza il tacco. «Terzo piano...»". Poco dopo la donna si allontanerà dal caffè ed Emile la seguirà curioso. L'Agenzia O si troverà coinvolta in una vicenda di falsari internazionali e alla fine senza saperlo, Émile apprenderà di aver guadagnato una grossa somma, rischiando di mettere in imbarazzo due governi. 

I racconti sono gradevoli e divertenti, poiché Simenon qui a differenza di Maigret non si prende troppo sul serio, anche se le storie hanno delle trame brillanti ed efficaci. 

Vedi il precedente articolo sui racconti dell'Agenzia O,  L'uomo nudo e altri racconti


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  • Il libro


Lo strangolatore di Moret e altri racconti 

126 pagine
 Adelphi 2016



















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2 commenti :

  1. A spizzichi e bocconi (anzi, bocconcini) la Adelphi prima o poi presenterà tutti questi racconti ;-)

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    1. Non possiamo fare altro che attendere gli altri 8 per completare l'opera :)

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