I

13 ott 2016

 

Ragione e sentimento - Jane Austen. Il romanzo di una lady

"Pubblicato in tre volumi. Un nuovo romanzo, esce al prezzo di 15 sterline, intitolato "Ragione e sentimento" da una lady. Disponibile nelle librerie del Regno Unito." Annunciava così un inserzione pubblicitaria il 31 ottobre del 1811 sul Morning Chronicle. Nell'inverno fra il 1810-1811 venne raggiunto un accordo tra il fratello di Jane Austen, Henry e l'editore Thomas Egerton per la pubblicazione di Ragione e sentimento. Il libro usciva il 30 ottobre del 1811. Il suo autore rimase anonimo per ragioni di privacy, ma anche per aggiungere un certo fascino di mistero e romanticismo.

Ragione e sentimento - Jane Austen- Einaudi


Jane Austen pubblicò il libro su commissione, il che significa che pagò le spese di stampa del libro con ricevute, soggette ad una commissione pagata alla casa editrice. Le spese di pubblicazione furono  più di un terzo delle 460 sterline di reddito annuo del suo nucleo familiare, perciò il rischio era notevole. Ciò nonostante, il romanzo ricevette delle recensioni favorevoli al momento della sua pubblicazione, e la Austen realizzò un utile di 140 sterline per  la prima edizione.
La prima edizione di Ragione e sentimento vendette le quasi mille copie in due anni e una seconda edizione venne stampata nell' ottobre 1813.

Si  dice che la Austen scrivesse in una stanza a Chawton dietro una porta che scricchiolava. Lei si oppose a una riparazione, anzi questa funzionava da allarme quando i visitatori entravano fra la porta principale e lo studio, pronta a  nascondere il suo manoscritto prima che entrassero nella stanza. Scriveva su piccoli fogli di carta, che potevano essere facilmente messi via, o coperti sotto un libro.
Jane Austen mantenne l'anonimato non solo a causa del suo sesso e per desiderio di privacy, ma anche dal clima più generale di repressione che pervase la sua epoca. Qualunque sia stata la ragione dietro di esso, l'anonimato letterario della scrittrice si manterrà fino alla sua morte avvenuta nel 1817.

All'epoca era difficile per una donna scrivere ed essere considerata. Frances Fanny Burney (1752 - 1840) madre della narrativa inglese, aveva dimostrato che «era possibile per una donna scrivere romanzi senza perdere la rispettabilità». Il suo impulso a scrivere, si dovette scontrare però con una certa mentalità contraria. I suoi primi manoscritti vennero bruciati per ordine della matrigna, e ricamo e cucito furono imposti come castigo.
George Eliot (1819 - 1880) , che adoperò a sua volta uno pseudonimo maschile, venne accusata di «volgarità e immoralità» perché voleva «far conoscere alle menti delle nostre fanciulle dei ceti medi e superiori faccende di cui i loro padri e fratelli non si azzarderebbero mai a parlare in loro presenza».


Illustrazione di Hugh Thomson
Ragione e sentimento  illustrazione di Hugh Thomson (1896)

La storia di Ragione e sentimento "un romanzo signorile ben scritto" si concentra fra i personaggi di Elinor e Marianne Dashwood, due sorelle che rappresentano, rispettivamente, il "senso" e la "sensibilità" del titolo. Con la loro madre, la sorella Margaret , e il loro fratellastro John, essi costituiscono la famiglia Dashwood.
Henry Dashwood, il padre, è appena morto. Norland Park, la sua tenuta, viene ereditata da John. Henry ha solo diecimila sterline che lascia alla moglie e le figlie. Sul letto di morte, egli promette a John di badare a loro. Ma, Fanny la moglie egoista di John, manipola il marito convincendolo a non dare la parte dell'eredità alle sorelle. Così le  Dashwood non saranno le benvenute. 
Elinor avrà un infatuazione per il fratello di Fanny, Edward Ferrars, la signora Ferrars e Fanny si opporranno agli interessi di Edward: ella vuole che suo figlio si trovi una donna di estrazione sociale elevata e con molti soldi. 
Trasferitisi nel Devonshire l'impulsiva Marianne Dashwood si innamorerà del focoso John Willoughby un uomo giovane e attraente, ma ingannevole, ignorando l'avvertimento di sua sorella Elinor sul suo comportamento lasciando la sua vita a aperta a pettegolezzi e insinuazioni.

La trama di  Ragione e sentimento  ruota intorno al tema del matrimonio. Il romanzo inizia con Elinor e Marianne, come giovani donne non sposate ma valide e si conclude solo quando entrambe si sposeranno. Fidanzamenti e possibili corrispondenze in matrimoni sono la preoccupazione principale della maggior parte dei personaggi del romanzo e sono il soggetto di molte delle loro conversazioni. Così anche l'amore è di fondamentale importanza per il romanzo, affinché Marianne e Elinor si innamorino cercando poi di sposarsi.


Illustrazione di Hugh Thomson
Ragione e sentimento illustrazione di Hugh Thomson (1896)

Ambientato alla fine del 1700, il romanzo della Austen si svolge in un mondo dove ci sono ruoli limitati e poche opportunità per le donne in società. I personaggi femminili della Austen non ereditano proprietà e non possono avere una carriera. Questo ricorda anche il romanzo di Charlotte Brontë  Shirley (1849) . Il loro futuro e le fortune dipenderanno quasi esclusivamente dagli uomini che sposeranno e ci si aspetta che siano doverose signore oneste della società. Ma Austen ritrae i suoi personaggi femminili come donne premurose, intelligenti, ambiziose, e, a volte intriganti.

Virginia Woolf era una profonda ammiratrice di Jane Austen, in una lettera a R.W. Chapman, editore delle opere di Austen, racconta di aver «pensato spesso di scrivere un articolo sulla crudezza di Jane Austen» avvertendo fastidio per le persone che parlavano della Austen «come di una zitella tutta smorfie e smancerie». 

A Julian Bell, figlio della sorella Vanessa, però scriverà:
- Qualsiasi cosa pensi Bloomsbury di Jane Austen, non è affatto una delle mie preferite. Darei tutto ciò che ha scritto per metà di quello che hanno scritto le sorelle Brontë, se la mia ragione non mi obbligasse a considerarla un’artista magnifica. Ciò che voglio scoprire, dalle sue [importanti e interessanti] lettere, è il motivo per cui non sia riuscita ad essere migliore di quanto già non fosse. Credo che abbia qualcosa a che fare con il sesso; le sue lettere già lasciano intendere, continuamente, che nei romanzi aveva represso metà di se stessa. -  (Spegnere le luci. Riflessioni sulla scrittura)

Nel suo saggio dedicato a Jane Austen inserito in The Common Reader infine scrive : 
"..è perfettamente evidente che questa ragazza di quindici anni, seduta nel suo angoletto privato del salotto comune, non scriveva per far ridere il fratello e le sorelle, cioè per il consumo domestico. Scriveva per tutti, per nessuno, per la nostra epoca, per la sua; in poche parole, già a quindici anni Jane Austen scriveva. Lo si sente nel ritmo, nella forma e nella severità della sua prosa...L’affettata ragazzina divenne adulta. Divenne «la più carina, la più sciocca e più affettata farfalla in cerca di marito» che la signora Mitford avesse mai conosciuto, e anche l’autrice di un romanzo chiamato Orgoglio e pregiudizio, il quale, scritto di nascosto, sotto la protezione di una porta scricchiolante, rimase per anni e anni inedito."  (Voltando pagina - Il Saggiatore) 
Nell' Ottocento, come evidenzia ancora Virginia Woolf nel suo scritto Le donne e il romanzo, le donne vivevano esclusivamente fra le pareti domestiche e i propri sentimenti. E quei romanzi risentono di queste esclusioni e da certe esperienze che nella narrativa svolgono un ruolo importante. "Orgoglio e pregiudizio, Cime tempestose, Villette e Middlemarch furono scritti da donne forzatamente escluse da ogni tipo di esperienza che non fosse quella che si poteva fare in un salotto borghese", non avevano accesso a conoscenze di guerra o di viaggi in mare né di politica. Anche la loro vita era regolata da leggi e usanze, ma nonostante ciò questi romanzi avevano una caratteristica femminile unica.


I libri 

Ragione e sentimento  
Einaudi 2015

Spegnere le luci . Riflessioni sulla scrittura   - Virginia Woolf 
Minimum fax 2014


Voltando pagina. Saggi - Virginia Woolf  
Il saggiatore 2011










Scopri altri libri da leggere


Nessun commento :

Posta un commento

CURARSI CON I LIBRI
Rimedi letterari per ogni malanno

Si può guarire con i libri?  E' quello che ci propongono Ella Berthoud e Susan Elderkin in Curarsi con i libri (Sellerio).