Recensione di "Zia Henriette" un racconto satirico da poco riscoperto che fa emergere dettagli nascosti sulla celebre famiglia dei Grimm
I fratelli Grimm evocano nei lettori immagini di fiabe incantate, foreste misteriose e personaggi memorabili come Hansel e Gretel o Cenerentola. Tuttavia, dietro la fama di illustri studiosi del folklore si cela all’interno del nucleo familiare una realtà ben più complessa. In questo scenario spicca Ferdinand Grimm, il terzo fratello, spesso considerato la "pecora nera" della famiglia. Con coraggio e molta irriverenza, Ferdinand sfidò le convenzioni e le dinamiche familiari attraverso un'opera satirica pungente e provocatoria: "Zia Henriette".
Un ribelle in famiglia
Ferdinand, a differenza dei fratelli Jacob e Wilhelm, visse una vita bohémien, caratterizzata da eccentricità e da uno scandalo segreto che solo di recente è stato svelato (la sua dichiarata omosessualità), questo gli valse l'allontanamento da parte dei familiari.
Tuttavia, dietro la reputazione di "dissoluto", si celava un uomo di straordinario ingegno e profonda cultura, appassionato di letteratura e ammiratore di autori come Goethe e Kleist. Fu proprio la sua spiccata predilezione per l'ironia, ispirata dallo stile diretto della scrittura di Jean Paul, a guidarlo nella creazione di "Zia Henriette".
"Zia Henriette": una satira pungente
Pubblicato a puntate nel 1835, Zia Henriette rappresenta una sorta di "vendetta" letteraria di Ferdinand contro la propria famiglia, con un particolare riferimento alla cognata Henriette Dorothea Wild, moglie di Wilhelm. L'opera demolisce l'immagine idealizzata della famiglia borghese, rivelandone ipocrisie, frivolezze, numerosi vizi e rare virtù.
Henriette, protagonista indiscussa
La protagonista indiscussa della satira è Henriette, descritta come una donna rigorosa, amante dell'ordine e della socialità, ma al contempo pettegola, ossessiva e incline a una mondanità artificiosa. Il narratore, nipote di Henriette e alter ego dello stesso Ferdinand, osserva con sguardo ironico e penetrante i suoi atteggiamenti e le dinamiche familiari, lanciando stoccate pungenti anche agli altri componenti della famiglia. Sotto i nomi di Johannes e Wilibald è facile riconoscere Jacob e Wilhelm Grimm.
Il narratore-nipote, con il suo punto di vista critico e spesso autoironico ("Se sprofondo nella miseria, mi viene in soccorso e mi onora di nuovi panciotti e candidi fazzoletti di seta: non per nulla sono il suo fedele nipote") veicola la satira con molta ironia e giochi di parole.
Una donna straordinaria
La zia Henriette è una donna straordinaria, dai cui occhi traspare un’anima che incanta chiunque abbia il privilegio di conoscerla: suo marito Wilibald e i suoi quattro fratelli ne sono tutti affascinati.
Henriette governa con maestria la sua splendida casa, assistita da un piccolo gruppo di domestiche, imponendo una disciplina ferrea. Le pulizie erano un vero spettacolo: con torrenti d’acqua che invadevano le stanze, con la paura da parte del marito che l’acqua arrivi ai suoi libri, mentre la servitù, spossata dalla fatica, poi si accascia esausta sul pavimento.
C’e la famosa "grande lavatura" della biancheria: sorta di rituale caotico e rumoroso, in cui delle donne dall’aspetto provato si radunano attorno a un gigantesco calderone, (inghiottite da una foschia di cenere e sapone) chiacchierando animatamente e sorseggiando acquavite in un’atmosfera dai fumi quasi infernale.
Basta però la sua presenza per riportare ordine e serenità. Henriette, con la sua naturale autorità, ristabilisce l’equilibrio, e al momento opportuno, la cucina si apre per rivelare il suo talento straordinario: la zia Henriette darà prova della sua eccellente arte culinaria, preparando gnocchi perfetti chiamati "sospiri di monaca" che si sciolgono in bocca conquistando tutti gli invitati con le sue creazioni. A quanto pare gli invitati venivano apposta per mangiare a sbafo secondo il narratore.
Una donna con poco svago e rimpianti
Henriette non esce quasi mai di casa e se vuole fare due passi, il marito declina inventando scuse, le ragioni secondo il narratore erano dovute al fatto che non era più giovane e molti stimoli erano spariti, d'altra parte tra figli da educare e una casa da gestire era oberata di lavoro.
Un tempo giovane faceva di tutto per conquistare l'attenzione del marito con vestiti eleganti. Ora si aggira con abiti trascurati e sciatti, come nei gesti: se un tempo per sbadigliare si copriva la bocca ora non ci pensa minimamente, l'angelica moglie che un tempo leggeva poesie classiche consigliate dal meticoloso marito, ora si "porta a letto" i romanzetti romantici di Heinrich Clauren.
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Casa dei Fratelli Grimm a Steinau ( Alexander Hoernigk - opera propria, wikidata) |
Un affresco satirico della società borghese
Oltre la sfera familiare, Zia Henriette si rivela un'arguta satira della borghesia del tempo, evidenziandone convenzioni, ipocrisie e ossessioni. Con uno stile tagliente e senza indulgenze, Ferdinand Grimm tratteggia un vivido affresco grottesco e ironico di una società dominata dalle apparenze e dalle piccolezze. Come quando Zia Henriette alla finestra critica passanti e conoscenti per i loro abiti e i modi di fare.
La riscoperta di un autore dimenticato
Per anni rimasto nell'oblio, Ferdinand Grimm è stato riportato alla luce solo di recente con la pubblicazione in Italia di "Zia Henriette" e altre sue opere sempre per lo stesso editore.
Questa riscoperta consente di valorizzare il talento di un autore che, pur vivendo all'ombra dei più noti fratelli, ha saputo dare vita a un'opera unica e provocatoria, capace ancora oggi di farci sorridere e riflettere.
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Titolo: ZIA HENRIETTE
Autore: Ferdinand Grimm
Editore: L’Orma
Anno: 2025
Pagine: 84
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