Recensione de "L'Eredità" di Guy de Maupassant – Analisi e Opinioni
"L'Eredità" di Guy de Maupassant è un romanzo breve pubblicato nel 1884, che esplora l'avidità e l'ipocrisia della società borghese dell'epoca. Questo capolavoro della letteratura ottocentesca si distingue per il suo realismo e per la critica sociale sottile ma incisiva.
Trama di "L'Eredità"
Il protagonista, César Cachelin, impiegato al Ministero della Marina, pianifica il matrimonio di sua figlia Coralie con un collega, Léopold Lesable, nella speranza di garantirsi una ricca eredità dalla zia Charlotte. Tuttavia, il testamento della donna impone una condizione imprevista: il denaro sarà assegnato solo al figlio della coppia, a patto che nasca entro tre anni dalla sua morte.
L'ossessione per l'eredità diventa presto un incubo per la famiglia.
Coralie e Lesable lottano invano per concepire un figlio, fino a quando, spinti dalla disperazione, escogitano una soluzione estrema: Coralie avrà un bambino con un altro uomo, il collega Maze. Quando il bambino nasce, la famiglia ottiene finalmente l'eredità, ma a caro prezzo: relazioni distrutte e dignità compromessa
L'eredità : temi e analisi
Maupassant utilizza "L'eredità" per denunciare l'avidità umana e l'alienazione nel mondo del lavoro di ufficio ministeriale, anticipando atmosfere kafkiane. Il ministero è descritto come un luogo opprimente, popolato da impiegati intrappolati in una routine soffocante, tra intrighi, gelosie e ambizioni frustrate.
Un altro tema centrale è il potere del denaro e il suo effetto corruttivo. Cachelin si rivela un abile manipolatore, disposto a sacrificare qualsiasi valore morale per assicurarsi il patrimonio della zia. Il matrimonio tra Lesable e Coralie si deteriora sotto il peso della brama di ricchezza, mentre Maze, nonostante sia il vero padre del bambino, viene emarginato e dimenticato.
Maupassant e il ritratto della società
L'autore conosceva bene l'ambiente ministeriale, avendo lavorato come impiegato pubblico prima di dedicarsi completamente alla scrittura. Con uno stile asciutto e pungente, Maupassant dipinge una società in cui le apparenze contano più dei sentimenti e dove il denaro domina ogni relazione umana.
L'eredità (1884) è la riscrittura di un racconto intitolato Un Million, pubblicato in rivista due anni prima, che è stato inserito in questo libro pubblicato da Carbonio editore.
Il tema degli impiegati ministeriali nella letteratura non era nuovo. Iniziò Balzac con "Gli impiegati" nel 1844, poi Gogol con "Il cappotto" a seguire Huysmans e Cechov, suscitando l’interesse di Maupassant per questo mondo particolare, dato che anche lui aveva intrapreso questa carriera per breve tempo.
Perché leggere "L'Eredità"?
Se ami la letteratura realista e i racconti dal forte impatto psicologico e sociale, "L'Eredità" è un'opera da non perdere. La sua attualità è sorprendente: ancora oggi, la corsa alla ricchezza e le pressioni sociali influenzano profondamente le scelte di vita.
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Titolo: L’EREDITÀ
Autore: Guy de Maupassant
Editore: Carbonio
Anno: 2024
Pagine: 107
1 commento :
Buon anno da Olgica!
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