2 mar 2020

 

Il signor Cardinaud - G. Simenon. Ritratto di un uomo tradito

Simenon ci racconta di un amore eroico, capace di non indietreggiare di fronte al tradimento e alla vergogna


Come ogni domenica, Hubert Cardinaud si reca a messa con il figlio maggiore. Dopo la funzione si ferma in una pasticceria e compra una torta per dessert. Fanno due passi sul lungomare e poi tornano alla loro nuova casa. A casa, con suo stupore, vede in cucina che la tavola non è apparecchiata e l'arrosto non è pronto, scoprirà ben presto che sua moglie Marthe non è lì ad aspettarlo. 



Les Sables-d'Olonne, le Remblai et la Plage, 1930
Les Sables-d'Olonne, il Remblai e la spiaggia , 1930



Hubert lo conoscevano tutti a Les Sables-d'Olonne e quella domenica lo salutavano sia quelli che lo avevano visto crescere da bambino, sia personaggi di rilievo come il notaio Bodet, il vicesindaco e il proprietario della fabbrica di ghiaccio.

Di routine padre e figlio ogni domenica, usciti dalla funzione religiosa, facevano un giro lungo il Remblai, il lungomare, a osservare il mare azzurro "come il mantello della Vergine". Si sedevano al tavolino di un caffè e il cameriere Julien sapeva già che cosa portare: un vermut per Cardinaud e un bicchierino di sciroppo di ribes per il bambino. Alle undici e mezzo si alzavano e si fermavano alla pasticceria dove lavoravano le tre signorine Dufour, vestite di bianco, con i capelli biondi come la pasta dei bignè, a ordinare "il solito dolce" e farglielo portare al bimbo. 
Cardinaud ha ancora nella mente l’organo della chiesa, l’incenso, la voce del decano  e il lieve sciabordio del mare sulla sabbia... 

Non sa che quella domenica sarà diversa da tutte le altre che ha passato, immagina che lo accoglieranno a casa il profumo d’arrosto e le patate fritte nell’olio bollente. Ma quando entra a casa niente di tutto questo: la tavola non è apparecchiata, in cucina non c'è l'arrosto ma odore di bruciato,  le finestre spalancate, insolito per sua moglie che aveva il timore delle correnti d'aria.

La bambina piccola non è nella culla. Marthe ha preso forse la piccola Denise, che chiamano Bocciolo di rosa, ma non la carrozzina. Il bambino lo tormenta domandando "Dov'è la mamma?", lui non sa cosa rispondere. Suonano alla porta. È la signorina Julianne, la vicina, sua moglie Marthe ha lasciato a lei la piccola. Ma della moglie non si ha traccia. Scoprirà che è fuggita con tremila franchi, la rata che serviva per pagare la casa nuova.  


Inizia così Il signor Cardinaud (Le fils Cardinaud) uno dei numerosi "romanzi duri" di Simenon, ora  edito in una nuova traduzione per Adelphi, dove lo scrittore ci presenta un personaggio freddo e metodico oltre che deferente verso il signor Mandine, padrone della piccola società di assicurazioni dove lavora, il quale gli promette sempre che un giorno sarà lui ad occuparsi dell' attività. 

Simenon delinea il ritratto di un onest'uomo che ispira una certa simpatia ma che non si lascia travolgere dagli eventi. La moglie lo ha lasciato per un poco di buono, un furfante della zona, Emile Chitard, detto Mimile. Qualcuno nella cassetta della posta gli lascia una lettera anonima, scritta anche male, mettendolo in guardia «Invece di darti tante arie, faresti meglio a sorvegliare tua moglie, che la domenica mattina se la spassa con il figlio di Titine, al Petit Bar Vert. Sei un povero cornuto». Titine gestisce un locale malfamato nella zona cui Cardinaud per principio non vi ha mai messo piede. 

Cardinaud non può crederci, ma ha la sensazione che gli altri, dai vicini al suo datore di lavoro, sappiano già tutto. Il rispettabile Cardinaud, figlio di un cestaio e di una venditrice di sardine, era  andato via dal vecchio quartiere lasciandosi alle spalle quell'ambiente pettegolo in cui tutti si conoscevano e sparlavano. L'uomo che si toglieva il cappello con eleganza, e che si era fatto una posizione, veniva messo alla berlina da una storia di corna. 

Ma egli non si darà per vinto e si metterà in cerca della moglie per riportarla a casa, tutti saranno sbalorditi dal suo sangue freddo presentandosi in casa della gente come un redivivo.
Non si conosce mai abbastanza la persona che si ama. Cardinaud si era innamorato di Marthe già a quindici anni, ma non aveva mai avuto il coraggio di farsi avanti. Lei era stata sempre scostante e altezzosa, ma per Hubert era un essere inaccessibile che assomigliava alla Madonna di Notre-Dame-de-Bon-Port. Marthe già conosceva Emile, gli dicevano che lei era sprecata per uno come Cardinaud. 

«Marthe non lo amava, non lo aveva mai amato, non lo avrebbe mai amato. Lo sapeva da sempre. Ma che importanza aveva? Lui la amava, e tanto bastava, si accontentava che fosse sua moglie, che vivesse nella sua casa, che gli facesse dei figli..»

Curiosità

Il romanzo venne completato nel luglio del 1941, pubblicato nel 1942. Simenon si trovava nello  Château de Terre-Neuve a Fontenay-le-Comte in Vandea. Per due anni Simenon, con famiglia, una cameriera e una governante entrate al loro servizio, avrebbero vissuto la vita del castello in una cornice privilegiata, scrive Pierre Assouline nella sua biografia. "Vestito, a seconda del clima, in tenuta da equitazione o solo in pantaloncini, sembrava essere a proprio agio in quell’ambiente, anche se mai completamente a casa". Diventerà presto la celebrità di Fontenay-le-Comte.

Conosceva tutti e tutti lo conoscevano. Presto la città e i suoi pettegolezzi non furono più un segreto per lui. Riporterà le sue impressioni in Maigret ha paura, completamente ambientato a Fontenay-le-Comte, e in misura marginale in Maigret si confida  e  Sangue alla testa  ora ripubblicato come Il signor Cardinaud, nel romanzo la piccola Denise del libro di otto mesi viene soprannominata “bébé rose” dai genitori, (qui tradotto come Bocciolo di rosa) proprio come il conte e la contessa du Fontenioux chiamavano il loro figlio Henri. 

Dal romanzo venne tratto un film con Jean Gabin intitolato Sangue alla testa (1956) in Italia uscì nel 1963, la canzone dei titoli di testa Se la cercherai venne cantata da una giovanissima Loretta Goggi scritta da Nico Fidenco e Nino P. Tassone. 


Gli altri libri di Simenon pubblicati da Adelphi recensiti in questo sito







Il libro

Titolo: IL SIGNOR CARDINAUD
Autore: Georges Simenon
Editore: Adelphi
Anno: 2020
Pagine: 136
Traduzione: Sergio Arecco





























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