20 giu 2018

 

Il meraviglioso viaggio di Nils Holgersson – Selma Lagerlöf

In viaggio sopra la Svezia sulla groppa di un oca, un  classico della letteratura per ragazzi che ispirò Konrad Lorenz ricco di poesia in una nuova edizione integrale 


Nel 1901 Selma Lagerlöf riceve dall'unione insegnanti svedesi una richiesta per scrivere un libro di geografia indirizzato alle scuole elementari che con fantasia, avventura, giocosità, faccia estendere le conoscenze dei bambini senza annoiare. Lagerlöf all'epoca aveva già all'attivo almeno sette libri tra cui il primo con cui si affermò La saga di Gosta Berling.  Con una certa esitazione accetterà la proposta, ma dovrà passare del tempo a viaggiare e studiare raccolte di fiabe e leggende, prima che tutto il materiale sia pronto e alla fine pubblichi nel 1906 Il meraviglioso viaggio di Nils Holgersson divenuto un classico della letteratura svedese e non solo. Questa edizione dell'editrice Iperborea lo ripropone in versione integrale con una nuova traduzione, inserendo capitoli in corsivo che possono essere separati dalla trama principale per i lettori più giovani. 







Nils Holgersson è un ragazzo di quattordici anni che fa disperare uomini e animali. Alto, biondo con le lentiggini sul naso, i pantaloni con le toppe, calze rammendate e un berretto a punta. La sua occupazione preferita è quella non fare niente tutto il giorno, mangia, dorme e si prende gioco del prossimo, naturalmente a scuola è un disastro, e l’unica attività che può fare è quella di portare al pascolo le oche.

Un giorno, trovandosi solo in casa, si imbatte in un folletto che non sarà esentato dai suoi cattivi scherzi. Ma il folletto non è uno qualsiasi e si vendica subito, trasformando Nils in un piccolissimo nano. Il ragazzo, disperato, esce di casa: si ritrova sull'aia, mentre partono gli stormi di oche selvatiche, a cui sta per unirsi anche la più bella oca degli Holgersson. Nils cerca di trattenerla attaccandosi al lungo collo, ma l'oca prende il volo e il piccolo ragazzo viene trasportato in aria con lei. Comincerà così il meraviglioso viaggio di Nils attraverso la Svezia.


Da marzo a ottobre, sulle ali della grande oca, egli vagherà di paese in paese; da tutte le province della sua Svezia, imparerà usi e costumi di uomini e animali, conoscerà gli aspetti più svariati della natura, ammirerà le bellezze della sua terra, apprendendo miti e leggende; e imparando poi a "vivere" dalle lezioni che gli impartiscono, uomini e animali. Ritornando a casa riprenderà l'aspetto di prima, guarito però dei suoi difetti, con un certo rimpianto di non poter più volare con le sue oche selvatiche.
Nils il piccolo amico delle oche selvatiche, diventato l'amico di tutti gli animali buoni, macerandosi attraverso il dolore e la sofferenza, ritroverà infine la parte migliore di se.

Anche se lontano dai simbolismi, forse Lagerlöf non aveva letto Freud, il racconto si concentra su fiabe e leggende svedesi, narrazioni orali, con l'introduzione di un racconto che vede proprio una maestra scrivere un libro per le scuole proprio come quello che la scrittrice redige. Poi abbiamo una sorta di mamma oca, Akka, che istruisce Nils; un papero che fugge inseguendo i suoi sogni giovanili; un’astuta volpe chiamata Smirre dove la fame gli fa rompere una tregua con le oche.

Lagerlöf ha un suo modo personale di raccontare e avvincere i suoi lettori, costruendo in modo gradevole come le era stato chiesto, un percorso istruttivo sul territorio della Svezia, sulle sue miniere, le coltivazioni e in special modo degli animali che la abitano. Tutti parlano come in un buon libro per ragazzi, e tutti appaiono buoni e cattivi, con digressioni e storie parallele. Insegnando non solo la fauna, la flora, le risorse del loro paese; ma rivelando quanta poesia ci sia intorno a loro, nel cielo e nella terra. 
 
Selma Lagerlöf non sa che gli mancano pochi anni per ricevere il Nobel della letteratura (1909), prima donna a riceverlo. Non sa che sta per scrivere un capolavoro della letteratura giovanile, uno dei libri che affascinerà e ispirerà, anni dopo, l’etologo Konrad Lorenz il quale in una intervista dopo averlo letto da bambino dirà:
“Da allora in poi, desiderai ardentemente di diventare un’oca selvatica e, rendendomi conto che questo era impossibile, ho voluto disperatamente averne una e solo quando questa cosa si è rivelata impossibile, io mi sono risolto per le anatre domestiche”

In fondo Nils, il giovane protagonista, grazie all’incantesimo di un folletto acquisterà il potere di parlare con gli animali, quello che Lorenz chiamerà più avanti l’Anello di Re Salomone al centro dei suoi studi sull'etologia. 
Se in Italia Nils Holgersson non ha avuto un attenzione meritata, (noi abbiamo il nostro Pinocchio), in Svezia è diventato un fenomeno celebre tanto che ha dato il nome a una serie di linee di trasporti fra cui un insolito aereo a forma di oca.




L'autrice

Nata a Mårbacka nel Värmland nel 1858 e morta nel 1940, destinata a diventare, da maestra elementare, prima donna Premio Nobel nel 1909 e prima donna a essere nominata fra gli Accademici di Svezia nel 1914, è forse la scrittrice svedese più nota e amata nel mondo. Dalla Saga di Gösta Berling (1891), censurata aspramente dalla critica positivista, al Viaggio meraviglioso di Nils Holgersson (1907), indiscusso capolavoro e grande successo editoriale che le valse una fama mai concessa ad alcun connazionale, le sue opere sono state tradotte, filmate, illustrate ovunque. Legata alla tradizione orale della sua terra, come a quella delle saghe e delle leggende värmlandesi raccontatele dalla nonna paterna negli anni dell’infanzia, resta uno dei più vivi esempi dell’arte scandinava per eccellenza: quella del raccontare.

Selma Lagerlöf ( Carl Larsson 1908)


Il libro 

Selma Lagerlöf
IL MERAVIGLIOSO VIAGGIO 
DI NILS HOLGERSSON
Iperborea 2017
pag. 520














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