"Strane Case" di Uketsu: recensione del thriller giapponese che trasforma una planimetria in un incubo

"Strane Case" recensione: il romanzo di Uketsu è uno dei thriller giapponesi più sorprendenti e inquietanti degli ultimi anni.


Può una semplice planimetria nascondere un segreto mortale? È questa la domanda che accompagna il lettore fin dalle prime pagine di Strane Case di Uketsu (autore giapponese misterioso di cui non si conosce l'identità) con uno dei thriller più originali degli ultimi anni. Un romanzo capace di fondere mistero, horror psicologico e investigazione in una storia che parte da un dettaglio apparentemente insignificante: una casa progettata in modo strano.


strane case




Di cosa parla "Strane Case"?


La storia segue Uketsu, uno scrittore che viene contattato da un amico interessato ad acquistare una casa a Tokyo. L'abitazione sembra perfetta, ma sulla mappa presenta una curiosa anomalia architettonica: uno spazio vuoto all'interno della parete della cucina che non trova alcuna spiegazione logica.

Per chiarire il mistero, Uketsu coinvolge l'amico Kurihara, un esperto disegnatore tecnico con una straordinaria capacità di interpretare le planimetrie e appassionato di misteri. 

Analizzando il progetto della casa, i due iniziano a individuare incongruenze sempre più inquietanti: stanze prive di finestre, corridoi apparentemente inutili e ambienti che sembrano costruiti seguendo una logica ben diversa da quella abitativa.  

Con l'aiuto di una parente dei precedenti inquilini della casa, i due inizieranno a indagare sui vecchi proprietari scomparsi senza lasciare traccia. 

Da quel momento la vicenda prende una piega sempre più oscura, trasformando una semplice indagine immobiliare in una scoperta terrificante che affonda le radici nella storia di una famiglia e nei suoi segreti più macabri.


La vera protagonista è la casa


Uno degli aspetti più affascinanti di Strane Case è che il vero antagonista non è un serial killer né una creatura soprannaturale, ma l'architettura stessa.

Uketsu riesce in qualcosa di estremamente raro: trasformare una planimetria in uno strumento narrativo capace di creare suspense. Ogni muro, ogni porta e ogni spazio apparentemente inutile diventano indizi da interpretare.

Il lettore si ritrova così a osservare schemi e disegni con la stessa attenzione dei protagonisti, cercando di anticipare le loro deduzioni. 

Una lettura estremamente coinvolgente perché non si limita a raccontare un mistero: invita chi legge a risolverlo.

Questa struttura rende il romanzo quasi interattivo, ricordando i migliori gialli deduttivi ma con una forte impronta horror.


Un thriller psicologico senza bisogno del soprannaturale


Molti romanzi horror fanno affidamento su fantasmi o entità demoniache. Uketsu sceglie una strada completamente diversa, anche se sfiora la maledizione secolare. 

L'angoscia nasce dalla normalità.

Una casa come tante.

Una famiglia apparentemente comune.

Una planimetria che nasconde qualcosa di inspiegabile.


È proprio questo realismo a rendere il libro così efficace. Poichè non siamo in un romanzo gotico dell'800, ma nell'epoca attuale, con un abitazione relativamente moderna, anche se qualche riferimento a quel genere secondo me esiste. Non ci sono castelli medievali, ma strutture labirintiche con passaggi segreti, sotterranei e botole nascoste.

Il lettore inizia inevitabilmente a guardare con sospetto anche gli ambienti della propria abitazione, chiedendosi se esistano spazi inutilizzati o dettagli architettonici che non aveva mai notato.

Questa capacità di insinuare il dubbio nella quotidianità rappresenta uno dei maggiori punti di forza del romanzo.


Il tema dell'avidità è più spaventoso dell'orrore


Senza entrare nei dettagli dei principali colpi di scena, Strane Case affronta un tema molto più profondo rispetto al semplice mistero.

L'autore riflette sul potere distruttivo dell'avidità familiare e sulla capacità dell'essere umano di costruire sistemi crudeli pur di proteggere ricchezze, eredità e privilegi.

La violenza raccontata nel romanzo non nasce da una forza soprannaturale ma da decisioni umane, razionali e calcolate.

Ed è proprio questa scelta narrativa a rendere la storia ancora più disturbante.

Alla fine della lettura il vero mostro non appare come una presenza oscura, bensì come l'egoismo che può annidarsi all'interno delle relazioni familiari.


Lo stile di Uketsu


La scrittura di Uketsu è molto essenziale.

Le descrizioni sono asciutte, i dialoghi rapidi e il ritmo rimane costante per tutta la durata del romanzo.

Non ci sono lunghe digressioni né capitoli riempitivi.

Ogni nuova informazione modifica completamente la percezione della storia precedente.

Questo rende la lettura estremamente scorrevole anche per chi normalmente non legge thriller giapponesi.

L'autore costruisce la tensione senza ricorrere a scene splatter o a effetti spettacolari. Preferisce lavorare sulla logica, sull'osservazione e sul sospetto.

È un tipo di suspense molto diversa da quella dei thriller occidentali e rappresenta probabilmente l'elemento che rende Strane Case così originale.


A chi piacerà Strane Case?


Questo libro potrebbe essere indicato per chi ama:

  •  thriller giapponesi;
  •  romanzi con misteri architettonici;
  •  horror psicologico;
  •  gialli ricchi di colpi di scena;
  •  storie investigative costruite attraverso indizi;
  •  letture brevi ma molto coinvolgenti.


Potrebbe invece risultare meno adatto a chi cerca un thriller ricco d'azione o una narrazione frenetica. Qui il ritmo è costruito soprattutto attraverso la scoperta progressiva della verità.


I punti di forza del romanzo


Il maggiore pregio di Strane Case è sicuramente l'idea di partenza.

Trasformare una semplice planimetria nell'elemento centrale dell'indagine è qualcosa che si vede raramente nella narrativa contemporanea.

Anche la costruzione della suspense funziona molto bene: ogni risposta genera nuove domande e il lettore continua a cambiare teoria fino alle ultime pagine.

Molto interessante è anche il modo in cui Uketsu riesce a fondere il thriller investigativo con una riflessione sociale sulla famiglia, sulle tradizioni e sul peso delle eredità.

Infine, il romanzo ha il merito di lasciare una persistente sensazione di inquietudine anche dopo aver terminato la lettura.


Ci sono difetti?


Qualche limite esiste.

In alcuni passaggi le deduzioni dei protagonisti possono apparire estremamente brillanti, quasi al limite dell'intuizione impossibile. Chi ama investigazioni più realistiche potrebbe trovare alcune conclusioni leggermente forzate.

Inoltre, alcuni personaggi restano volutamente poco approfonditi, perché l'attenzione dell'autore è rivolta soprattutto al mistero e alla costruzione dell'enigma. Si potrebbe anche evidenziare che con i nomi dei personaggi il lettore potrebbe confondersi nella trama articolata.  

Sono però aspetti che incidono poco sul piacere complessivo della lettura.


Vale la pena leggere "Strane Case"?


Strane Case è uno dei thriller più originali arrivati dal Giappone negli ultimi anni. Non punta sulla spettacolarità ma sull'intelligenza della costruzione narrativa, trasformando dettagli apparentemente banali in strumenti di suspense.

È un libro che dimostra come l'orrore possa nascere da un semplice disegno tecnico e come una casa, simbolo universale di protezione, possa trasformarsi nel luogo più inquietante immaginabile.

Se ami i romanzi che ti costringono a osservare ogni dettaglio, a formulare ipotesi e a cambiare continuamente idea su ciò che sta accadendo, difficilmente resterai deluso.

Dopo aver chiuso l'ultima pagina, probabilmente guarderai con occhi diversi anche la piantina della tua casa.


Note

Pubblicato originariamente nel 2021, Strange Houses è un romanzo horror-mistery di un autore giapponese e creatore di contenuti su YouTube che si firma con lo pseudonimo di Uketsu . Il romanzo è nato da un video su YouTube in cui Uketsu e un amico architetto discutono della planimetria insolita di una casa, finendo per rendersi conto delle inquietanti implicazioni del suo design. 

Il successo virale del video ha spinto Uketsu a scrivere e pubblicare una versione romanzata della storia. Nel 2024, il romanzo è stato adattato per il cinema con il titolo A Strange House . È stato diretto da Jun'ichi Ishikawa e interpretato da Shôtarô Mamiya e Jirô Satô.

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Vedi anche sul Giappone

La ragazza del Convenience Store




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Uketsu

STRANE CASE

Einaudi


Dopo il successo mondiale di Strani disegni, un nuovo terrorizzante romanzo dell'autore senza volto.

A Tokyo, un annuncio immobiliare cattura l'attenzione di una coppia in cerca di una casa. L'abitazione in vendita è luminosa, ben servita, all'apparenza una soluzione ideale. Eppure, nella planimetria, qualcosa non torna: uno spazio vuoto tra due pareti, senza porta, senza finestre. È evidente che l'appartamento nasconde dei segreti. E alcuni segreti, si scoprirà, sono molto piú oscuri di altri.


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