21 gen 2019

 

25 grammi di felicità e Cuore di riccio – Massimo Vacchetta

Libri sugli animali dedicati a simpatiche bestiole spinose come i ricci scritti da un veterinario premuroso

Come può un animaletto di 25 grammi cambiare la vita di un uomo ? È quello che è successo al veterinario Massimo Vacchetta autore di 25 grammi di felicità e Cuore di riccio due libri scritti con amore verso questi animali. Un cucciolo di riccio, orfano, tutto rosa e spettinato, con il dorso ricoperto da una corona di aculei bianchi e morbidi, affamato e infreddolito, scalfirà il cuore di Massimo.




Questo cucciolo verrà chiamato Ninna, una femmina curiosa e giocherellona che si diverte a rovesciare con il naso la ciotola dell’acqua; è affettuosa e lo lecca pazza di gioia dopo una lunga assenza. Trovata da una signora era stata portata all'ambulatorio veterinario, un esserino nato da pochi giorni che si lamenta come un pulcino.

"Gemiti minuscoli e continui, intervallati da piccole pause. Arrivavano dritti al cuore. A pungerlo. Mi facevano male. Suoni esili eppure acuti, a forma di lacrima. Il riccetto chiedeva aiuto."

Nella scatola di cartone piena di trucioli il piccoletto ha fame e paura, toccandolo Massimo lo trova freddo «Il gelo della vita che scivola via, per lasciare il posto alla morte». Proverà pena per il piccolo orfano, e farà di tutto per farlo vivere, immaginando la sua mamma forse spiaccicata sull'asfalto, uscita in cerca del cibo, mentre il piccolo l'aspettava invano.

Fino a quell'incontro nell'ambulatorio per piccoli animali, giunto in sostituzione del titolare, Massimo non sapeva nulla di ricci, si era dedicato ad animali più grandi. Perciò si documenterà all'istante cercando su internet e trovando una referente che ne sa più di lui.

Aveva incominciato con il latte di capra per allattarlo, ma gli viene detto che non è l’ideale e non lo nutre a sufficienza, occorre un latte più ricco di proteine, uno speciale latte in polvere per cuccioli di cane che non si trova al momento molto facilmente.

Glielo dovrà dare con un siringa da insulina modificata con una specie di tettarella di gomma al posto dell'ago, ma dovrà farlo con attenzione in modo che non gli vada di traverso. Poi lo dovrà massaggiare nella zona dei genitali per stimolare le deiezioni come farebbe la madre.

Nelle prime tre settimane di vita, i ricci non sono in grado di espletare da soli le funzioni intestinali e urinarie, e se non vengono aiutati possono sopravvenire pericolosi blocchi. Con i cuccioli poi bisogna dargli da mangiare almeno ogni due o tre ore, facendo passare una nottata praticamente in bianco al veterinario. C'era voluta molta dedizione, ma il desiderio di tenerlo in vita era così grande da cancellare sonno e fatica.


Un cucciolo di una settimana che prende il latte. 
(Foto Enrico Chiavassa) dal libro 25 grammi di felicità


Vacchetta si impegnerà in questa nuova avventura fondando un Centro di Recupero Ricci in Piemonte intitolato proprio a Ninna, una sorta di ospedale composto da volontari per una specie continuamente minacciata dalla disattenzione e dalla natura stessa. C'è lo scontroso Trilly che pare innamorato della Ninna, la corteggia girandogli intorno con eleganza e morbidezza.

La fragile Lisa una riccetta che presenta diversi problemi tra cui un solo occhio, ma che con il suo sguardo angelico conquista i partecipanti al terzo Riccio Day. Il resistente Zoe che l'età avanzata e i suoi handicap non gli permettono una vita libera in natura, dopo averlo guarito ora dorme in un tronco cavo con della paglia, mangia e gironzola a modo suo.

Massimo quasi si addolora di lasciarli quando questi ricci si rimettono in forze, si identifica con loro come dei figli, trascura la sua vita privata per dare loro da mangiare, una scatola e una coperta per tenerli al caldo.

Nel secondo libro Cuore di riccio i problemi con i ricci si intersecano con quelli della propria madre che ha difficoltà respiratorie. Massimo dovrà adoperarsi fra l'ospedale e il Centro riuscendo a superare i contrasti e le incomprensioni del passato, ritrovando una speciale tenerezza che li ha sempre legati.

Le persone ora lo apprezzano, si rivolgono a lui quando c'è qualche riccio in difficoltà, come Lisa (non dagli occhi blu) ma dagli occhietti vispi, trovata boccheggiante in un giardino, il trauma cranico le aveva provocato un’emiparesi rendendola disabile.

Si domanda se è giusto tenerla così, sapendo che avrà bisogno di cure costanti e non potrà mai riassaporare la libertà. Massimo è irremovibile neanche quando un secondo parere da un altro medico risulta sfavorevole, egli si impegna a costo della propria vita per cercare di tenerla in vita il più possibile.

Si deprime come svuotato dentro quando qualcuno di questi non c'è la fa e finisce nel piccolo cimitero sotto un grande ulivo, percependo la loro energia che risalendo attraverso il tronco, i rami e le foglie si diffonde nell’aria "fino a entrarmi nelle vene e a raggiungere il posto dove ognuno di loro riposerà per sempre dentro di me: il cuore."

Massimo Vacchetta con questi due amabili libri ci fa scoprire un mondo speciale, con pagine commoventi, ricche di empatia, fatto di umanità, dolore e compassione su delle creature che ci circondano e fanno parte del nostro mondo, magari difficile da immaginare per chi sta in città, ma queste creature, come scrive l'autore, impartiscono preziose lezioni di vita, danno valore al tempo cercando di far vivere appieno ogni singolo aspetto dell'esistenza, realizzando ciò che ci sta a cuore evitando di perdersi in cose futili.


Il libro 25 grammi di felicità è uscito nel 2016 riscuotendo un immenso successo e tradotto in dieci lingue, scritto insieme a Antonella Tomaselli che collabora con il settimanale Confidenze tra amiche (Mondadori) e con il blog letterario animalista ioleggoconjoy.com.

Nel 2018 è uscito Cuore di riccio dedicato a Lisa e agli altri ospiti speciali del centro fra cui Pipino, Musetta, Ditina e di moltri altri spinosetti "che mi hanno insegnato e regalato tanto. E racconta di Franca, mia madre, da poco mancata: nei due anni in cui ha affrontato la sua malattia, è stata anche lei un esempio di amore e coraggio, a cui voglio un mondo di bene."


L'autore

Massimo Vacchetta vive a Novello, in provincia di Cuneo. Da oltre vent'anni esercita la libera professione di veterinario nel settore dei bovini. Due anni fa ha aperto il Centro di Recupero Ricci «La Ninna», sezione staccata del CRAS di Bernezzo. Massimo è presidente dell'Associazione «La Casa dei ricci», che ha lo scopo di tutelare il riccio e la natura.

www.lacasadeiricci.org

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Centro Recupero Ricci "La Ninna"


I libri 

Titolo: 25 GRAMMI DI FELICITÀ 
Autore: Massimo Vacchetta
Editore: Sperling & Kupfer
Anno: 2017
Pagine: 190






Titolo: CUORE DI RICCIO
Autore: Massimo Vacchetta
Editore: Sperling & Kupfer
Anno: 2018
Pagine: 217












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