"Vita Tra i Selvaggi" di Shirley Jackson. Lezioni di Sopravvivenza Domestica
Vita tra i selvaggi di Shirley Jackson: un memoir ironico e brillante sulla famiglia e il caos domestico.
Se si pensa a Shirley Jackson vengono in mente solo racconti gotici e inquietanti come L’incubo di Hill House, ma preparatevi a ricrederti: "Vita tra i selvaggi" è il lato più ironico, domestico e sorprendentemente attuale della sua scrittura.
In questo libro autobiografico del 1953, pubblicato ora in Italia da Adelphi, Jackson racconta la sua vita familiare con marito, figli, animali e una casa decisamente… viva. Ma non aspettarti il classico memoir dolce e nostalgico: qui c’è molto sarcasmo, caos e una comicità intelligente che funziona ancora oggi.
Il libro è una raccolta di episodi autobiografici ambientati in una grande casa nel Vermont, simile a un tempietto greco con quattro massicce colonne sul davanti, dove la famiglia Jackson si trasferisce per cercare una vita più tranquilla… fallendo miseramente, almeno per la parte tranquilla.
La narrazione segue il crescere dei figli, il disordine quotidiano, le stranezze dei vicini e una serie di piccoli disastri domestici che diventano materiale comico irresistibile.
Molti capitoli nascono da articoli pubblicati su riviste femminili e poi riorganizzati in un’unica storia coerente.
Perché il libro è così divertente, caotico (e geniale)
1. La casa come organismo vivente
La casa appartenuta ai Fielding non è solo una casa: sembra avere una personalità propria, decide dove mettere i mobili e reagisce agli inquilini come una creatura capricciosa. Un tocco quasi gotico, ma declinato in chiave comica.
L'architettura della casa impone i suoi desideri: rifiuta l'ordine spigoloso dei mobili cittadini e "abbassa il pavimento in modo preoccupante" finché non trova la giusta collocazione nello scrittoio traballante o nella sedia a dondolo capace di placarne lo spirito.
2. Il fantomatico “Charles”
Uno dei capitoli più interessanti è quello su Charles, il compagno immaginario del figlio Laurie, un bambino terribile che in realtà si rivela essere… lo stesso Laurie. Un piccolo capolavoro di psicologia narrativa e ironia sociale. Charles è come un meccanismo di difesa inventato dal figlio che permette alla famiglia di sfogare le proprie pulsioni ribelli per procura, e che diventa suo malgrado una sorta di mito.
3. Caos familiare e ironia nera
Pipistrelli, gatti, meccanici apocalittici, mobili che crollano: Shirley Jackson trasforma la vita quotidiana in una commedia brillante, con un humor nero sottile ma mai pesante.
Mentre il marito cerca di esercitare un'autorità avventurosa sparando a pipistrelli e scoiattoli con un fucile ad aria compressa (mancandoli regolarmente e colpendo finestre o poltrone), l'unica vera predatrice sarà la gatta Ninki. Che con cinismo felino, osserva l'incompetenza umana e risolve la situazione con un balzo, battendo in velocità persino le pallottole.
La scrittura è colloquiale, brillante, piena di osservazioni sarcastiche e battute intelligenti. Jackson osserva la vita domestica come un antropologo che studia una tribù aliena – solo che quella tribù "selvaggia" è la sua famiglia.
Il libro è stato definito una sorta di manuale di guerriglia domestica, travestito da saggio ironico sulla maternità e la vita familiare.
Sebbene la storia inizi con la famiglia composta da due soli bambini, la narrazione segue la nascita di altri due figli nel corso del tempo.
Pro e Contro
Pro
- Estremamente divertente e intelligente
- Personaggi memorabili e situazioni assurde
- Uno sguardo femminile e moderno sulla famiglia
- Perfetto per chi ama memoir ironici e saggi narrativi
Contro
- Non è un romanzo con una trama lineare ma più episodico
- Alcuni riferimenti culturali anni ’50 possono risultare datati
Consigliato
A chi ama Shirley Jackson ma vuole scoprire il suo lato comico
A chi cerca libri ironici sulla famiglia e la maternità
A chi ama memoir intelligenti e pieni di sarcasmo
A chi vuole una lettura leggera ma non superficiale
Il volume si configura come una sorta di riflessione arguta sulle gioie e le fatiche del ruolo di madre e scrittrice all'interno di un microcosmo domestico imprevedibile.
Jackson, nota per le sue storie gotiche e horror, in appendice inserisce un breve racconto che descrive in dettaglio, anche con molta ironia, gli incidenti di un poltergeist nella residenza di un anonimo e astuto signor H.
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Shirley Jackson
ed. Adelphi 2025


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