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07 dic 2015

 

10 Libri novità da leggere. Biografie, classici, thriller, ricette di cucina

Una scelta di libri consigliati fra biografie, classici e un insolito libro di cucina

Un buon libro è sempre un fedele compagno e quale migliore cosa immergersi fra le pagine e leggere per passare le giornate. Qui troverete una breve selezione di titoli scelti fra le novità di questo periodo. Alcune biografie di personaggi noti o meno noti, classici evergreen, thriller da brividi e un libro di ricette di un autrice insolita. "Dopo aver letto un libro che ti interessa, una parte di esso rimarrà sempre con te." Louis L'Amour.


La ragazza del Moulin Rouge. Le mie memorie di Jane Avril 





Jane Avril (pseudonimo di Jeanne Louise Beaudon) è stata una delle più famose ballerine del Moulin Rouge, musa del pittore Toulouse-Lautrec. Nata nel 1898 suo padre fu un nobile italiano che non la riconobbe come figlia e la madre che la maltrattava gli creò dei disturbi nervosi tanto che venne messa in una clinica. "Gli eventi che per anni avevo sopportato inevitabilmente innescarono una minacciosa malattia nervosa. Sono stata afflitta da "la danse de Saint-Guy" (il ballo di San Vito). Ero predestinata!". A 17 anni per una delusione d'amore si vuole suicidare gettandosi nelle acque gelide della Senna, verrà aiutata da alcune prostitute. E qui mentre frequenterà il mondo notturno, scoprirà la passione per la danza incontrando Charles Zidler impresario del Moulin Rouge "un grande vecchio con baffi bianchi" diventando una star. Le sue memorie uscirono nel 1933 pochi anni prima della sua morte. Una curiosa autobiografia di un personaggio famoso al pubblico dell'epoca.







La moglie dello scrittore Joseph Conrad pubblicò nel 1923 un libro di ricette a cui il marito dedicò una prefazione dove dice "Di tutti i libri prodotti nelle epoche più remote di talenti umani quelli che trattano di cucina sono, da un punto di vista morale, al di sopra di ogni sospetto...Ma lo scopo di un libro di cucina è uno e inconfondibile. Il suo scopo non può plausibilmente essere altro che aumentare la felicità del genere umano". Jessie Conrad con alcune parole introduttive invece ci mette in guardia nel presentare le 183 ricette dicendo che secondo lei il cucinare non dovrebbe prendere troppo tempo nella giornata, un'ora e mezzo per il pranzo o due per la cena sono sufficienti. Altri tempi.
Le ricette della Conrad  sono composte principalmente da carne e patate. Ci sono salsicce, reni, bistecche, carne di montone, alcuni pesci e uccelli di diverse specie. E le classiche patate in molte forme. Tutti lauti pranzi che lo scrittore mangiava prima di scrivere le sue opere. Mary Hunter Austin una lettrice critica e divulgatrice dei libri di Conrad negli Stati Uniti in una lettera allo scrittore aggiunge : "...ricordi alla signora Conrad di dirle che vorrei vedere quel suo libro di cucina, non vedo l'ora di leggerlo". Per chi vuole mettere in pratica alcune ricette tipiche inglesi ed è interessato a sapere cosa mangiava lo scrittore.  







Per gli amanti della scrittrice di Jane Eyre viene stampato dopo anni di assenza dagli scaffali per l'editore Castelvecchi (che ha un interessante collana dedicata alle biografie famose) lo struggente e curioso documento della vita di Charlotte e la famiglia Brontë scritto da una persona che le conosceva bene, Elizabeth Gaskell. La Gaskell si documentò con viaggi in Belgio, dove soggiornò Charlotte, e in Inghilterra, svelando i lati meno conosciuti di un carattere tormentato e introverso.







Lawrence era un fenomeno nel suscitare scandali e clamori, un romanziere troppo moderno per la sua epoca e per gli inglesi, cosi anche questo romanzo - che uscì nel settembre 1915 dopo Figli e amanti, 11 anni prima de L'amante di Lady Chatterly - destò scandalo subendo un processo per oscenità in Inghilterra il 13 novembre dello stesso anno. Oltre 1000 copie vennero sequestrate e mandate al rogo, con il divieto di pubblicazione nel territorio per un decennio, anche se alcune edizioni erano disponibili negli Stati Uniti. Il suo linguaggio religioso, emotivo e alcune esperienze sessuali dei protagonisti avevano dato problemi ai lettori dell'epoca, ma la goccia che fece traboccare il vaso fu l'incontro lesbico di Ursula, uno dei personaggi, con una insegnante. Non è però solo un romanzo scandalo, si tratta di una imponente saga familiare che copre tre generazioni di una dinastia: i Brangwen. Un romanzo complesso, fra riflessioni filosofiche e psicologiche con molti personaggi all'interno racchiusi nelle restrizioni della vita sociale inglese. Adatto a chi adora le saghe familiari con un pizzico di erotismo.







Quando i fratelli Grimm pubblicarono i loro volumi delle Fiabe del focolare, tra il 1812 e il 1815, non avevano idea che storie come Cappuccetto Rosso, Raperonzolo o Hänsel e Gretel sarebbero diventate le più famose nel mondo. Le 156 storie originarie raccolte dai Grimm duecento anni fa erano più vicine ai modi del popolo, dirette e teatrali, adatte a una lettura ad alta voce, come le trascrizioni che i Grimm raccolsero, ascoltando le storie dalla povera gente accanto al focolare, in giardino, o nei giorni di festa. Successivamente stamparono altre sei edizioni, fino all’ultima del 1857, ognuna diversa sia per contenuti che per lo stile. Ma queste prime storie non erano certo adatte per i bambini; erano storie crude, oggi si direbbero splatter, fra arti mozzati e squartamenti, non le fiabe edulcorate che abbiamo letto da piccoli e rimaneggiate da Disney. L'edizione contiene 24 illustrazioni di Fabian Negrin. Interessante riscoprire queste vecchie favole alla luce odierna.






Questo libro del 1887 è considerato uno dei migliori dell'autore di Via dalla pazza folla. Giles Winterborne è un onesto boscaiolo che vorrebbe sposare Grace Melbury sua amata fin dall'infanzia ma il padre non lo crede adatto per la figlia. Il romanzo riporta i temi comuni di Hardy: una rustica e suggestiva cornice ambientale, coniugi sbagliati, amori non corrisposti racchiusi in una classe sociale infelice. Come la maggior parte delle sue opere, le opportunità di felicità sono represse o lontane.
Per chi ama Hardy e le sue storie d'amore in atmosfere rurali. 






Questo è un caso in cui il personaggio è più noto del suo autore l'uomo dalla macchina da scrivere d'oro, Ian Fleming (aveva comprato una macchina da scrivere placcata d'oro come regalo per se stesso per finire il suo primo romanzo, Casino Royale) l'autore di James Bond 007, in questo romanzo d'avventura, che esce ora per Adelphi, manda il suo agente nell'esotica Istanbul. Uscito nel 1957 la storia è incentrata su un agenzia di controspionaggio sovietica che vuole assassinare Bond in modo tale da screditare lui e i servizi segreti inglesi. Come esca i russi useranno Tatiana, una bella impiegata russa appassionata di pattinaggio artistico e la Spektor, una macchina decodificatrice sovietica. Gran parte dell'azione si svolge in Turchia e sul mitico treno Orient Express. Un libro che si divora facilmente a chi piacciono le spy stories.
Forse uno dei migliori romanzi di Fleming, ma dimenticatevi il film del 1963, anche se non è facile leggendo non avere l'immagine di Sean Connery e Daniela Bianchi.






A 78 anni il celebre compositore ci offre la storia della sua vita variamente dettagliata, fra cui in una narrazione emblematica il giovane Philip fu vittima di bullismo per suonare il flauto. Suo fratello maggiore lo guiderà nella lotta tra Philip e il suo aguzzino che Glass farà crollare facilmente. "Non ero particolarmente coraggioso", egli scrive, "e non mi piacevano i combattimenti. Il ragazzo avrebbe potuto essere un gigante ma io lo avrei battuto, non importava. Dopo di che nessuno mi ha più dato fastidio per suonare il flauto". Fra gli anni '50 e primi anni '60 si dedicava alla musica per oltre 12 ore al giorno, fra lezioni di yoga e pianoforte, e aveva anche il tempo per andare al cinema e veder mostre d'arte con gli amici alla guida di una moto attraverso il paese. Dall’infanzia nella Baltimora del dopoguerra al leggendario viaggio in India e allo sviluppo della sua arte minimalista, di cui diverrà l'esponente principale insieme a Steve Reich, nel successo con la clamorosa prima di Einstein on the Beach nel 1976. 






Charlotte Link è una affermata scrittrice tedesca di gialli e thriller già nota al pubblico con il romanzo Nobody. Ne L'inganno Kate Linville poliziotta di Scotland Yard timida e solitaria ha un solo uomo che ama: suo padre, ex ispettore di polizia. Questo verrà crudelmente trovato morto nella sua abitazione. Dal momento che lei non si fida degli investigatori del posto si mette personalmente sulle tracce di questo misterioso delitto. Ma il passato del padre non era quello che lei conosceva. Un thriller in cui il senso di colpa e la vendetta sono i temi centrali.







Nella fredda Islanda un giovane con la sindrome di Down è stato rinchiuso in un istituto criminale dopo essere stato condannato per aver dato fuoco a una residenza per disabili, uccidendo cinque persone. Sua madre è convinta che non avrebbe potuto farlo. Un avvocato si prenderà cura della causa ma i tempi sono terribili dopo il grande crollo finanziario (siamo nel 2008) e Thora prenderà a malincuore il caso. Ma non è tutto. Una giovane madre che vive in casa con un bambino crede che la sua casa sia infestata. Un conduttore radiofonico di talkshow riceve sempre strane telefonate minacciose. La vita domestica di Thora poi diventerà complicata da quando i suoi genitori sono costretti a stare da lei in una casa già affollata dai suoi due figli, la fidanzata di suo figlio e un nipote  inaspettato. A poco a poco Thora raccoglierà i pezzi di un puzzle estremamente complicato.
L'autrice è appassionata di storie di fantasmi nota per il suo romanzo Mi ricordo di te e aggiunge un po' di tocco soprannaturale a questa storia che può sembrare banale in un thriller spiazzante sia per il freddo che per la paura.










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