12 apr 2014

 

Furore di John Steinbeck


Il romanzo Furore di John Steinbeck (Bompiani) storia on the road della famiglia Joad e la loro odissea stenuante dall' Oklahoma alla California alla ricerca di lavoro, esce in una edizione italiana rinnovata .
Il libro si è fregiato di numerosi premi. Ha vinto il National Book Award e il Premio Pulitzer, ed ha svolto un ruolo significativo per fare guadagnare a Steinbeck il premio Nobel nel 1962.
Il 16 aprile 1939, Jack Peter Monro nella sua recensione la Book Review, scrisse : "E 'un romanzo molto lungo, il più lungo che Steinbeck abbia scritto, eppure si legge come se fosse stato composto in un lampo, strappato dalla macchina da scrivere e consegnato al pubblico come un ultimatum.'' ny.times



In Italia venne pubblicato da Bompiani nel 1940 in pieno fascismo, risentendo dei tagli della censura e il ritocco di alcune parti per motivi politici e propagandistici, vi si narra di organizzazioni sindacali dei lavoratori agricoli argomenti tabù per il regime, e quasi tutto il libro è un romanzo di propaganda politica.

C'è una certa relazione fra il New Deal degli anni '30 e la situazione oggi dei lavoratori sottopagati esasperati alla ricerca di lavoro con manodopera sfruttata e mal pagata che si spostano da paesi e regioni, certo nel libro si parla della terra da coltivare, di contadini alle prese con l'usurpazione delle loro terre native da parte delle banche, ma in questi ultimi anni sembra che poco sia cambiato.


Sarebbe interessante integrare la lettura di Furore con  La battaglia dove vi si narra l' organizzazione di uno sciopero scritto prima nel 1936 dove è forte la presenza dell' ideologia socialista fra un attivista del partito comunista americano.

In una lettera nel 1935 Steinbeck scrisse a  George Albee : '' ..stavo per scrivere l'autobiografia di un comunista, avevo programmato di scrivere un resoconto giornalistico di uno sciopero, ma, pensai che come narrativa la cosa sarebbe diventata sempre più grande... ho usato un piccolo sciopero reale in un frutteto come simbolo di eterna guerra amara dell'uomo con se stesso.''

immagine dal film 1940

Non si può non citare il capolavoro cinematografico di John Ford del 1940 tratto dall' omonimo libro di Steinbeck con un magistrale Henry Fonda.
Ora il testo viene riproposto sempre da Bompiani in una nuova traduzione di Sergio Claudio Perroni basata sul testo inglese della Centennial Edition dell’opera di Steinbeck che riconsegna ai lettori il vigore e la modernità della scrittura dell'autore.





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Furore di John Steinbeck, Bompiani 2014 












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