"La vampira ossia la vergine d'Ungheria" di Lamothe-Langon: l'entità che entra in casa e rovina una famiglia
Recensione de La vampira ossia la vergine d'Ungheria di Lamothe-Langon (1825): la prima vampira francese che non azzanna colli ma distrugge una famiglia. Questo è un romanzo che parla di vampiri femminili. Dimenticate i castelli in rovina. Dimenticate i loculi, canini affilati e i mantelli. Nel 1825 un barone francese ha immaginato un vampiro diverso. È una donna affascinante, forse un poco pallida. Bussa alla porta con buone maniere. Con una scusa si introduce nella dimora. E nessuno, in casa, sospetta nulla. Ma ha uno scopo ben preciso.
