"Cera". La storia di Marie Biheron, l’anatomista dimenticata che modellava corpi

Recensione del romanzo "Cera" di Christine Wunnicke (L’Orma): la storia di Marie Biheron, anatomista in cera, e di Madeleine Basseporte nella Parigi del Terrore.

Cera di Christine Wunnicke pubblicato da L'Orma editore è un romanzo storico ambientato nella Parigi del Settecento. Racconta due donne realmente vissute e oggi quasi dimenticate: Marie Marguerite Biheron, che modellava corpi umani in cera, e Madeleine Françoise Basseporte, pittrice botanica del Jardin du Roi. Vivono in una società che alle donne chiude le porte dell’università e dell’anatomia. Il loro legame, affettivo e intellettuale, tiene insieme tutto il libro.


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Di cosa parla "Cera"


Il romanzo segue Marie dalla giovinezza ostinata alla vecchiaia, tra Ancien Régime, Rivoluzione e Terrore. L’argomento è l’anatomia, ma il tema è più largo: come si vive e si lavora da escluse, e che cosa resta di una vita spesa a capire come siamo fatti.

Wunnicke intreccia le due vite e le sfide che le attraversano: l'emancipazione, la fede, la mortalità. Il racconto si sposta poi sull'ultima parte dell'esistenza di Marie, quando è anziana e vede poco, mentre fuori dalla porta le ghigliottine lavorano senza sosta.

Marie Biheron, un'anatomista senza titoli


Marie Biheron  è una figura storica. Senza titoli accademici si costruì una reputazione come modellatrice di anatomie in cera, in un’epoca in cui i cadaveri si deterioravano in fretta e alle donne erano vietate le dissezioni universitarie. Tra i suoi allievi ci fu anche Denis Diderot.

Wunnicke trasforma questa biografia in scene concrete: l’ossessione per la materia, le ricette per creare la cera più adatta, la sfida alle istituzioni. 

Una delle scene più memorabili è all’inizio, quando Marie, ancora ragazzina, si presenta in una caserma di Moschettieri Neri per chiedere di comprare un cadavere a scopo di studio davanti allo stupore delle guardie. 


Cera è però un romanzo di fantasia, non una biografia: scene e dialoghi sono invenzioni dell’autrice, anche quando poggiano su persone realmente esistite. Purtroppo nessuno dei modelli in cera originali di Marie è sopravvissuto, e Wunnicke usa proprio questa assenza per immaginarne la creazione e il destino.

Madeleine Basseporte, l'illustratrice botanica


Accanto a Marie c’è Madeleine Basseporte, che porta nel libro l’illustrazione botanica e i circoli scientifici parigini. Il confronto tra la pittrice delle piante e l’anatomista dei corpi mostra due modi di guardare la natura e due modi di sfuggire ai ruoli assegnati.

Il rapporto di apprendistato tra le due diventa un profondo legame d’amore, fino a un “matrimonio” simbolico tramite una benedizione sottratta. 

Madeleine scrive inoltre lettere intime e ipotetiche allo scienziato Carlo Linneo, che poi brucia nel camino. Nel romanzo compaiono anche Buffon, Madame de Pompadour e Bernardin de Saint-Pierre, l’autore di Paul et Virginie.


Il giovane Edmé e la Parigi del Terrore


Nella parte finale compare Edmé, figlio di un ciabattino, che si prende cura con tenerezza di Marie. 

Lei non esce di casa da anni e ormai anziana attende la morte. Lui le porta il giornale e la informa su ciò che accade in città. Attraverso di lui Wunnicke racconta il declino della protagonista senza retorica: una donna anziana, quasi cieca, che continua a cercare libri, stoffe e conoscenza mentre fuori le ghigliottine lavorano senza sosta.

Non manca l’ironia. La nuova ghigliottina, per esempio, è immaginata da Marie come un imponente clavicembalo progettato da un costruttore tedesco, e il contrasto tra l’orrore del Terrore e l’umorismo grottesco è surreale.

La struttura narrativa tra Settecento e Periodo del Terrore


La narrazione non è cronologica e procede su due piani:

- Gli anni Trenta del Settecento: la giovinezza e la formazione delle protagoniste, a partire dalla quattordicenne Marie che cerca un cadavere per i suoi studi e incontra Madeleine;

- Il 1793-1794: la Parigi del Terrore, dove una Marie ormai oltre i settant’anni, desiderosa di morire, ripercorre la propria vita dalla sua casa.

I capitoli hanno titoli evocativi e ruotano ciascuno attorno a un nodo tematico, a una svolta o a un simbolo. Come precisa Wunnicke nella nota finale, gli eventi del 1793-1794 sono interamente inventati, benché inseriti in un quadro storico accurato.





Personaggi storici 



Il romanzo si basa su due figure femminili realmente esistite ed emancipate per la loro epoca :
- Marie Marguerite Biheron (1719–1795), celebre ceroplasta e creatrice di modelli anatomici in cera.
- Madeleine François Basseporte (1701–1780), illustratrice botanica del Jardin du Roi e sua maestra di disegno. 


Nel corso della vicenda compaiono o vengono citati personaggi illustri dell'Illuminismo e della cultura dell'epoca:

- Denis Diderot, che prende lezioni informali di anatomia da Marie e discute con lei di filosofia. Diderot fu un vicino di casa e un ammiratore diretto del lavoro di Marie. Sostenne e diffuse l'opera della studiosa, indirizzando visitatori, scienziati e curiosi verso il suo gabinetto museale, dove la cera e la scienza si univano per superare i limiti della decomposizione dei corpi. 

- Carlo Linneo, al quale Madeleine scrive intime e ipotetiche lettere di sfogo che poi brucia nel camino. 

- Il Conte di Buffon, Madame de Pompadour e Jacques-Henri Bernardin de Saint-Pierre (l'autore di Paul et Virginie posto alla guida del Jardin des Plantes).

L'autrice trasforma il rapporto professionale e di apprendistato tra le due protagoniste in un profondo legame d'amore di coppia, arrivando a inventare una forma di "matrimonio" simbolico tra le due donne tramite una benedizione sottratta. 


Un giudizio

Cera è un romanzo per chi ama la narrativa storica che rimette al centro figure dimenticate, e per chi cerca una storia di scienza e di arte raccontata dal punto di vista di chi ne era escluso. 


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CERA di Christine Wunnicke

CERA di Christine Wunnicke

Marie Biheron è destinata a diventare la prima donna anatomista, creatrice di celebri modelli in cera del corpo umano. La sua storia si intreccia con quella di Madeleine Basseporte, raffinata illustratrice botanica che lavora per il re di Francia: due donne autodidatte, escluse da un mondo riservato agli uomini. L'Orma editore, 2026.

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