31 ott 2014

 

Le anime grigie di Philippe Claudel

Il libro Le anime grigie di Philippe Claudel, si svolge sullo sfondo della Prima Guerra Mondiale in un villaggio della Francia orientale a pochi chilometri dalla linea del fronte, una giovane ragazza chiamata Bella di giorno, viene trovata uccisa lungo un fiume. Il narratore, poliziotto di professione, ripercorre la vita quotidiana del villaggio facendo emergere delle figure, dei personaggi anime grigie, con le loro qualità, i loro difetti, a volte odiosi, e le loro bieche azioni.


Con questo mix Le anime grigie che da il titolo al romanzo di Philippe Claudel racconta una storia in cui gli esseri umani (buoni e cattivi) prendono il centro della scena rappresentati principalmente dal procuratore Pierre-Ange Destinat, uomo taciturno, vedovo sconsolato e solitario, ritirato in quello che viene chiamato "il castello" e Mierck il giudice, borghese provinciale maleducato e indisponente verso il narratore che espone "Niente è tutto nero o tutto bianco, è il grigio che la vince. Idem gli uomini e le loro anime... Sei un'anima grigia, graziosamente grigia, come noi tutti..”

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare a prima vista, questo omicidio è solo secondario in questa storia oscura. Il combattimento infuria sul bordo del villaggio. La gente ha paura. Le donne vedono i loro mariti , padri, figli in braccio alla guerra, e non sanno se ritorneranno. Le strade sono spesso bloccate per via dei convogli che trasportano le truppe. I molti giovani uomini che trascorrono qui gli ultimi giorni prima che vadano a morire sul fronte visitano i bordelli, e, soprattutto, la città è un centro di accoglienza per i feriti. L’odore di ospedale aleggia per le strade


"«Beati! Imboscati!» ecco ciò che pensavano tutti i soldati in convalescenza, orbi, senza gambe, mutilati, spappolati, sfregiati, gassati, macellati, incrociando nelle nostre strade gli operai col tascapane, rosei e floridi. Alcuni, con il braccio al collo o la gamba di legno, si voltavano al loro passaggio e sputavano per terra. Bisognava capirli. Si può odiare per molto meno."

Perciò come dovrebbe essere giudicato un unico reato di una povera ragazzina, se là fuori si applica la libertà per l'uccisione nel prossimo ? La storia dell'omicidio ha una sua ramificazione, perché in quell'anno altri incidenti si verificano insieme ad altre morti sorprendenti. La bella insegnante Lysia “Non aveva ancora ventidue anni, veniva dal nord, passava di lì. Il suo cognome era Verhareine” viene trovata impiccata, apparentemente senza ragione, e una giovane donna muore dissanguata dando alla luce il suo primo figlio, perché il marito – che sarebbe il narratore - non è arrivato in tempo alla clinica a causa della strada chiusa per il passaggio delle truppe. Egli ricorda

..lei con la sua pancia tonda come una bella zucca, quella pancia in cui, quando ci appoggiavo l'orecchio, sentivo i battiti del bambino e i suoi movimenti assonnati. Forse in quel giorno gelido ero il più felice della terra, in mezzo ad altri uomini che, non lontano, uccidevano e morivano così come si respira, vicinissimo a un assassino senza volto che strangolava le agnelle decenni. Sì, il più felice. E non per questo mi  rimproveravo." 
  






Claudel fra Camus e Simenon in questo libro, entra nelle anime oscure degli uomini e analizza l’odio e la sofferenza dei vari personaggi nella loro vita quotidiana. Ogni personaggio subisce nel suo essere, consciamente o inconsciamente, le conseguenze delle sue ferite e non solo i colpevoli sono vittime.
Scrittore e sceneggiatore, Philippe Claudel nel 2003 ha raggiunto il successo internazionale con "Le anime grigie" (2004) tradotto in trenta paesi vincendo il Prix Renaudot nel 2003 e il premio come miglior libro dell'anno della rivista letteraria "Lire". Gli altri suoi titoli, pubblicati in Italia da Ponte alle Grazie, sono "La nipote del signor Linh" (2005), "Io me ne vado" (2007), "Il rapporto" (2008), vincitore di un Goncourt nel 2007, "L'inchiesta" (2012) e "Profumi" (2013).




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