02 ott 2014

 

8 Eventi reali che hanno ispirato alcuni romanzi classici

8 Storie vere che hanno ispirato famosi romanzi classici nella letteratura mondiale

Scriveva Jack London: "Non oziare aspettando l’ispirazione ma guardati intorno e la troverai" . Per il suo libro Il richiamo della foresta trascorse dei mesi in Canada e in Alaska durante la corsa all'oro del Klondike dove i cani da slitta erano particolarmente richiesti e questo rese più realistico nelle sue pagine il racconto. Così anche altri scrittori del passato si sono ispirati a storie ed eventi realmente accaduti per creare le loro opere.


Anna Karenina


Tolstoj, una suicida e Anna Karenina


Nel gennaio del 1872, la morte di una donna di 35 anni venne riportata dalla stampa russa come una figura elegantemente vestita con una borsa contenente un cambio di vestiti, la ragazza si era gettata sotto un treno merci a Yasenki in una stazione fuori Mosca. La donna venne identificata come Anna Pirogova, una lontana parente della moglie di Lev Tolstoj e amante del suo buon amico e vicino di casa, Aleksandr Bibikov. Ben presto venne fuori che Aleksandr aveva detto ad Anna che aveva progettato di lasciarla e di sposare la nuova governante di suo figlio, incapace di far fronte a questa situazione, lei gli aveva lasciato una breve nota: "Tu sei il mio assassino, spero tu sia felice, se un assassino può essere felice ".  Tolstoj dopo la morte della donna rimase turbato a detta di tutti alla vista del corpo irriconoscibile di una donna che aveva conosciuto bene, così iniziando Anna Karenina  un anno dopo aveva già avuto la sua tragica conclusione in mente.





Daphne du Maurier:  Rebecca e Gli Uccelli 


Daphne du Maurier è nota per aver preso l’ispirazione di alcune sue opere più celebri dalla sua contea patria d'adozione la Cornovaglia nel sud ovest dell'Inghilterra. Il romanzo Alla Giamaica del 1936 fu ispirato da un pernottamento al Jamaica Inn, un isolato pub del 18 ° secolo a Bodmin Moor, nel 1930. L'imponente tenuta di Manderley per Rebecca nel 1938 era almeno in parte basata su Menabilly, una grande casa nel paese dove la du Maurier si trasferì nel 1943, sempre a Menabilly vide uno stormo di gabbiani che seguivano un aratro in una fattoria vicina e fu colpita da un pensiero snervante ma semplice - cosa sarebbe successo se gli uccelli avessero attaccato gli uomini ? -. Così nacque Gli uccelli racconto drammatico dove delle creature innocenti si trasformano in spietati killer, il racconto venne pubblicato nel 1952 e undici anni dopo Alfred Hitchcock lo trasformò in film.


Dostoevskij


Dostoevskij e il suo Delitto e Castigo


Quando Dostoevskij verso il 1860 incominciò a scrivere Delitto e castigo  egli intendeva esplorare le conseguenze dell'alcolismo sulla vita sociale. Questo fino a quando scoprì gli scritti di uno scrittore francese e assassino di nome Pierre François Lacenaire, che era stato giustiziato a Parigi nel 1836 per la brutale uccisione di un giovane uomo e sua madre. Mentre era in prigione, Lacenaire aveva scritto saggi e poesie, incontrato i giornalisti e i ricercatori, dato interviste, discorsi e conferenze stampa, si offrì anche volontario per degli studi psicologici, e persino di farsi fare una maschera mortuaria, il tutto per diventare un'icona di ingiustizia sociale e di garantire la notorietà anche dopo la sua morte. Non è chiaro se Dostoevskij aveva già creato il personaggio di Raskolnikov oppure ne sentì parlare dopo di Lacenaire, ma ci sono una serie di sorprendenti analogie nel romanzo tra l'omicidio al banco dei pegni di Alyona Ivanovna e la sua sorellastra Lizaveta e i crimini di Lacenaire compiuti negli anni precedenti.





Mary Shelley, Lord Byron e Villa Diodati 



Frankenstein di Mary Shelley fu scritto su suggerimento di Lord Byron nell’estate del 1816 dove la Shelley era ospite del poeta a Villa Diodati in Svizzera. In quel periodo le giornate furono particolarmente insolite e fresche, quell’anno viene ricordato in meteorologia per l’anno senza estate a causa dell’eruzione del vulcano Tambora in Indonesia, le ceneri arrivarono anche a ricoprire oltre che l’atmosfera anche i prati europei. Perciò per passare le serate si misero a leggere storie di fantasmi: "Quell' estate si rivelò molto umida, con la pioggia incessante che spesso ci tratteneva a casa. Per passare il tempo nella biblioteca trovammo alcuni volumi di storie di fantasmi, tradotti dal tedesco al francese. ''Proviamo a scrivere una storia di fantasmi", disse Byron. Io mi sono occupata di pensare a una storia che poteva rivaleggiare con quelle che ci avevano eccitato fino ad ora. Volevo narrare una storia che avrebbe parlato delle misteriose paure della nostra natura, e risvegliare emozioni d'orrore in modo che il lettore preso dal terrore si potesse guardare intorno, raggelandosi il sangue e accelerando i battiti del cuore. " (The Life and Letters of Mary Wollstonecraft Shelley). Così nacque la creatura del dott. Frankenstein.




Thomas Hardy, Orazio Moule e Jude L'oscuro 


Non è molto chiaro a chi si ispirò Thomas Hardy per scrivere  Jude l’oscuro  incentrato sulla lotta di un giovane operaio che vuole diventare un letterato, ma sembra probabile che l'omonimo Jude Hawley è stato almeno in parte basato su un amico dello scrittore un certo Orazio Moule. Nato nel 1832, Moule si guadagnò un posto all'Università di Oxford nel 1851, ma non riuscì a ricevere la laurea. Trasferito a Cambridge tre anni dopo, gli ci vollero altri 14 anni per completare finalmente i suoi studi, durante i quali lottò contro l'alcolismo e una grave depressione, fino a quando nel settembre del 1873 a 41 anni si suicidò tagliandosi la gola mentre era a letto.










Louisa May Alcott


Louisa May Alcott, le sue sorelle e Piccole donne


Le figure delle quattro sorelle March in Piccole donne di Louisa May Alcott erano tutte basate sull'autrice e le sue tre sorelle. Louise era la volitiva protagonista Jo, la sorella maggiore Anna era Meg, la sorella più giovane May era Amy e sua sorella Elisabeth, che morì all'età di 23, era Beth. L'ambiente e le sorelle possono essere stati simili, ma i fatti e le circostanze che li circondano non lo erano, gli Alcott avevano vissuto quasi in povertà assoluta per molti anni durante l'infanzia di Louise. Il padre della famiglia March un eroe di guerra civile filantropo era sorprendentemente diverso da quello del padre della Alcott, Bronson, che invece era un insegnante vegano pacifista e uno dei primi sostenitori della dottrina del trascendentalismo.






Harper Lee e l'infanzia a Monroeville per Il buio oltre la siepe


Harper Lee ha sempre smentito che Il buio oltre la siepe sia stato un lavoro autobiografico, ma piuttosto definito un riflesso di un autore che scrive su quello che lui o lei conosce e ha vissuto in prima persona. In entrambi i casi comunque, è difficile non vedere un parallelo tra il classico vincitore del Premio Pulitzer e la sua infanzia a Monroeville in Alabama. Proprio come Scout, il padre di Lee è stato avvocato, e nel 1919 è stato messo a difendere due uomini neri accusati dell'omicidio di un negoziante bianco, successivamente impiccati. Inoltre, Harper Lee, come Scout, era un maschiaccio quando era giovane e suo fratello maggiore Edwin, come Jem, aveva quattro anni più di lei. Ha scritto il libro negli anni successivi alla morte della madre nel 1951, e nella storia Scout perde la madre. E anche il personaggio di Dill, che vive accanto alla famiglia Finch durante l'estate, è modellato sul suo amico d'infanzia Truman Capote, il quale avrebbe passato l'estate con la zia in Alabama.



I libri

Il richiamo della foresta di Jack London
Anna Karenina di Lev Tolstoj
Alla Giamaica, Rebecca, Gli uccelli di Daphne du Maurier
Delitto e castigo di F. Dostoevskij
Frankestein di Mary Shelley
Jude l'oscuro di Thomas Hardy
Piccole donne di Luisa May Alcott
Il buio oltre la siepe di Harper Lee


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2 commenti :

  1. Bellissimo post, ricco di informazioni interessanti sui classici che amiamo così tanto! Mi permetto di aggiungere solamente i suicidi di Karl Wilhelm Jerusalem e di Girolamo Ortis come spunto, rispettivamente, dei due romanzi I dolori del giovane Werther e Ultime lettere di Jacopo Ortis.

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    1. Interessante, sembra che i suicidi colpiscano molto le fantasie degli scrittori, grazie dello spunto !

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L’estate raccontata da quattro scrittori

da Truman Capote a Hermann Hesse

 

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