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19 lug 2016

 

Il villaggio che votò la teoria della Terra piatta | R. Kipling

Come un paesino sconosciuto può arrivare all'attenzione dei media per una semplice truffa. Un delizioso racconto di Rudyard Kipling, premio Nobel nel 1907, sul potere dei media  

Nel gradevole racconto di Rudyard Kipling Il villaggio che votò la teoria della terra piatta (1917) pubblicato da Elliot edizioni, abbiamo un gruppo di amici spensierati provenienti da Londra che durante un gita in auto si ritroveranno in un villaggio singolare: in balia del signorotto locale verranno fermati e multati per eccesso di velocità in un pezzo di rettilineo di seicento metri senza neanche un incrocio. Gli amici, fra cui due di loro giornalisti, si accorgeranno che si tratta di una truffa per rimpinguare le casse del paese e cercheranno di vendicarsi a loro modo.




Insieme al narratore i personaggi di questa storia satirica sono Woodhouse, un salvatore di giornali malati, che pur essendo ignaro di giornalismo sapeva per istinto il preciso momento nella vita di un giornale in cui intervenire. Lo segue il suo giovane cugino giornalista Ollyett, fresco di Oxford e Pallant un deputato conservatore. Mentre dall'altra parte vi è la figura di Sir Thomas Ingell, un omaccione dai capelli rossicci, baronetto e deputato radicale (oggi laburista) del villaggio di Huckley personaggio influente del paese dove i tre malcapitati vi faranno le spese.

Oltre ad essere multati per eccesso di velocità (siamo intorno al 1913), ci sarà un verbale anche per disturbo della quiete, avvenuto per caso dallo zelante poliziotto essendosi appoggiato sul bottone della sirena elettrica, sorta di clacson, che avrebbe infastidito il cavallo su cui vi stava sopra il baronetto, intento ad osservarli e a dettar legge. Non saranno comunque i soli a essere trascinati nel tribunale della scialba città-mercato, qui vi troveranno un certo Bat Masquerader abile imprenditore teatrale beccato senza patente. I multati insieme saranno solidari fra loro ed escogiteranno un piano di vendetta.

« Siete con me » continuò (Bat), quasi avvolgendoci tutti con un giro del braccio. « Quando comincio una cosa vado in fondo signori ... questa è una faccenda che finisce male »

Ritornati in città al loro giornale della sera The Bun, incominceranno a far circolare notizie false e tendenziose sul villaggio di Huckley: dapprima con futili trafiletti, tipo un upupa uccisa dai cacciatori locali, smentita da due abitanti, oppure pubblicazioni di foto offuscate (quella macchina fotografica non ha mai voluto funzionare a dovere) con didascalie poco inerenti sul medico condotto e il suo lavoro, sommerso poi da proteste professionali. Insieme a quelle di Sir Thomas che non ama riferimenti alle sue mandrie malate, pregne e senza corna nelle campagne del suo Villaggio Modello.


Ma sarà nulla al confronto di quello che progetterà Bat Masquerader nel villaggio di Huckley. Da bravo organizzatore creerà un falso congresso con tanto di banchetto da parte dei Geoplanari, una fantomatica società che sostiene che la Terra sia piatta, dandone risalto sui giornali, e invadendo il tranquillo paesino con tre autobus colorati con scritte pubblicitarie sui fianchi, facendo inserire poi il borgo in una sorta di guida turistica.  

"Si, lo so che c'è una vera Società che crede che la Terra sia piatta, ma questa è tutta un invenzione di Bat. Ha inventato ogni cosa, ti dico".

Insieme ai pullman carichi di attori si affiancheranno due autocarri che contengono cibi e bevande per tutto il paese. Essendo un congresso con votazione finale, "chi non vota non mangia" alla fine tutti saranno sbronzi e quando verrà chiesto di votare che la Terra è piatta daranno il loro contributo, a parte il parroco e il medico locale. Fra danze speciali e balli, riprese da cineprese e fotografie, tutto ciò arriverà alle orecchie dei media della capitale, mettendo in ridicolo il Villaggio Modello di Sir Thomas.

A Huckley ci sono cascati tutti. Il guaio di questi villaggi modello capita quando fiutano acquavite. C’è in paese un osteria che Sir Thomas non è mai riuscito a far chiudere. 


I personaggi narrati da Kipling erano persone che conobbe realmente. Lo scrittore aveva due amici in Parlamento, il cugino Stanley Baldwin e Andrew Bonar Law un deputato conservatore, abile a incitare le opposizioni.  Law venne davvero multato con la sua auto in circostanze che suggerirono una persecuzione pregiudiziale nei suoi confronti.


Oltre all'isteria collettiva, lo scrittore mise anche la sua conoscenza della vita nei teatri popolari di Londra, e qualche anno dopo in una lettera ammise che dopotutto la sua idea del Villaggio non era ridicola quanto quella reale, avvenuta a Dayton in Tennessee sul dibattito tra creazionismo ed evoluzionismo: lo Scopes Trial riempi la città nel 1925 con venditori ambulanti di ogni genere e giornalisti da tutto il mondo.  Naturalmente Kipling da ex reporter nel racconto mette in evidenza il ruolo della stampa con i due giornali citati il «Bun» e il «Cake» che contribuiranno a fare da cassa di risonanza per il misfatto.

Ne viene fuori uno dei più bei racconti dell' autore premio Nobel nel 1907, famoso per  Il libro della giungla  (cui è stato tratto nel 2016 un film in computer grafica), abile sopratutto a costruire una narrazione appassionata ed ironica.


  • L'autore

Rudyard Kipling nacque a Bombay il 30 dicembre del 1865 (m.  1936). Noto per i suoi libri come Capitani coraggiosi e Kim spesso etichettati come libri per ragazzi. Kipling comunque non fu scrittore per ragazzi ma narrava sui ragazzi. J.L. Borges disse che nonostante Kipling scrivesse per i bambini colui che lo fa corre il rischio di essere contaminato da questa immagine. Divenne uno degli scrittori più popolari nel Regno Unito, riconosciuto come un controverso interprete dell'imperialismo britannico.
E' considerato un importante innovatore nell'arte del racconto che toccava molte tematiche dall'ironia del Villaggio, alle storie soprannaturali de Il risciò fantasma e Loro.
Nel 1899 durante un viaggio si ammalerà gravemente di una malattia infettiva, riuscirà a superare la crisi ma, per parecchio tempo, date le sue precarie condizioni, gli verrà tenuta nascosta la morte della primogenita. Questo lascerà un segno indelebile su Kipling, scriveva che "la casa e il giardino sono pieni della bimba perduta" e il racconto "Loro" riflette il suo dolore percependo le presenze di coloro che furono, tornando poi altre volte in questi 14 racconti sul tema dei bambini che cercano i loro genitori dall'aldilà.


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  • Il libro 






Rudyard Kipling

IL VILLAGGIO CHE VOTÒ 
LA TEORIA DELLA TERRA PIATTA

Elliot
62 pagine
2016


















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