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13 feb 2016

 

Love Story - Erich Segal

Ogni epoca ha la sua storia d’amore, il suo Romeo e Giulietta, così come negli anni ‘70 il romanzo Love Story nato come sceneggiatura per un film scritto da un giovane professore di letteratura classica ebbe un successo inaspettato. Una storia semplice. Due giovani di estrazione sociale diversa, lei Jennifer Cavalleri di origine italiana figlia di un fornaio è una studente di musica, lui il narratore Oliver Barrett IV, di famiglia facoltosa uno studente di Harvard, nel mezzo un amore profondo.

Love Story- Erich Segal- libro



Si incontreranno in biblioteca galeotto fu il libro L’autunno del Medio Evo ma non sarà un buon incontro. Jennifer sfodera una certa aggressività poiché Oliver è venuto a chiedere il libro fuori dalla sua università.    
«Non hai la tua biblioteca?» mi domandò.«Stai a sentire: Harvard ha il diritto di usare la biblioteca di Radcliffe.»«Non è una questione di legalità, Preppie, ma di etica. Voi avete cinquemilioni di volumi, noi ne abbiamo poche luride migliaia.»
Ma infine faranno pace con un caffè, anche se lui detesterà quella cosa indiana che lei si porta dietro e chiama borsetta, scoprendo in seguito che era una sua creazione.
Da questi mondi diversi, Oliver e Jenny vengono immediatamente attratti l'uno dall'altro e il loro amore diventerà più profondo. Oliver avrebbe dovuto occuparsi dell’ impero finanziario del padre ma i due contro la sua volontà decideranno di sposarsi e senza il sostegno della ricca famiglia dovranno faticare per vivere. Jenny darà lezioni private. Oliver invece riuscirà a laurearsi trovando un occupazione in uno studio legale di New York così si trasferiranno nella metropoli. Con una solida sistemazione economica decideranno di avere un figlio, ma Jenny non riesce a concepire: sarà l’inizio di un drammatico calvario fra consulti medici che daranno esiti nefasti per la ragazza.


L’incipit del libro è molto toccante e ci mette prevenuti nel leggere una tragica storia d’amore.  
Che cosa si può dire di una ragazza morta a venticinque anni?                 Che era bella. E simpatica. Che amava Mozart e Bach. E i Beatles. E me.

Love Story  venne immaginato come sceneggiatura da Erich Segal - nel 1968 aveva firmato lo script di Yellow Submarine - ma venne respinto dagli studios perché ritenuto troppo sentimentale per l’epoca. Anche prima del successo Segal aveva dimostrato un certo talento per l'intrattenimento popolare, durante i suoi anni come studente aveva scritto per una rivista teatrale a Boston. Yellow Submarine lo trasformò in una sorta di celebrità nel campus di Yale. La celebrità sarebbe presto diventata notorietà con il suo Love Story.

Il suo agente letterario Lois Wallace, che aveva già aiutato lo scrittore Don DeLillo per Rumore bianco  spinse per farlo uscire prima in romanzo. La prosa era molto asciutta e con toni da fumetto, una storia apparentemente banale che fece storcere il naso alla critica, ma che invece commosse milioni di lettori. Segnalato per un National Book Award, uno dei più prestigiosi premi letterari negli Stati Uniti, la giuria minacciò le dimissioni se il libro fosse stato inserito nell’evento.

Fra i giurati lo scrittore William Styron (autore del drammatico La scelta di Sophie ) giustificò la decisione sottolineando che "si trattava di un libro banale, semplicemente non qualificabile come letteratura". Segal ribattè dicendo: "Sinceramente non credo che dovrebbe essere posto sullo stesso piano di Saul Bellow e John Updike". Nel 1971 Il pianeta di Mr. Sammler di Bellow vinse il plauso della critica e il National Book Award, ma Love Story catturò il cuore dei lettori.

Una storia semplice come si diceva, con elementi universali: l'amore, la sofferenza, la morte. Tematiche che nel corso della nostra vita toccano tutti e che continuano ancora oggi a fare parte del nostro destino. Capostipite dei romanzi sentimentali che sarebbero venuti più avanti un genere oggi ripreso da Nicholas Sparks e altri.
Anche se oggi appare datato - tanto che l'edizione italiana è rara trovarla - ha sempre un suo fascino.

Uscito nel febbraio 1970 venne tradotto in 23 lingue. Fu uno dei libri best seller dell’epoca, con oltre 20 milioni di copie, rimanendo nella lista degli hardcover del New York Times per più di un anno. I critici potevano aver dichiarato morto il mercato per il sentimentalismo vecchio stile, ma i lettori e il pubblico di tutto il mondo furono desiderosi di pagare e leggere per quello che Pauline Kael, critico cinematografico del New Yorker, chiamò The Weepies, gli strappalacrime.




Erich Segal
LOVE STORY
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  • Il film



Love Story- Film 1970

Così come il film - uscito in Italia nel settembre 1971 -  con Ryan O'Neal, Ali MacGraw e un giovane Tommy Lee Jones,  poco dopo fece commuovere milioni di spettatori, complice anche la struggente musica di Francis Lai. Il maggiore successo dell'epoca vincendo un Oscar per la migliore colonna sonora. 
Un successo inaspettato per un professore di letteratura classica a Yale. Segal continuò con un seguito Oliver's Story e altri romanzi poi quasi trent'anni dopo con La classe riprese il tema universitario nella società degli anni '50. Alla fine de La classe c'è una frase che può  essere considerata una testimonianza sia per il libro che la vita di Segal:
"La paura della morte è universale. Ma ciò che sta sotto la paura è il terrore del disinteresse, ed essere dimenticato da tutti".




LOVE STORY il film 





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