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21 lug 2014

 

Indietro nel tempo con tre romanzi storici

Se volete fare un viaggio a ritroso nel tempo questi tre romanzi storici, da Dickens a Sarah Waters vi faranno sentire le fosche atmosfere e le idee che si calpestavano nelle strade di quei tempi, dalla Oxford del 1600 alla Londra vittoriana del 1860. Immergendosi in queste pagine come in una macchina del tempo andremo indietro di centinaia d'anni dimenticando per alcune ore la nostra realtà.



"Era il migliore dei tempi, era il peggiore dei tempi ..."
Così inizia  Il racconto di due città  di Charles Dickens  con una delle frasi di apertura più celebri della letteratura. Scritto nel 1859, il romanzo è ambientato a Parigi e a Londra durante la Rivoluzione francese. "È abbastanza probabile che sotto le rozze tettoie di alcuni coltivatori delle terre intorno a Parigi lo stesso giorno stessero al riparo dal cattivo tempo, rudi carri, sudici di fango campagnolo, annusati intorno dai porci e visitati dai polli, che la Morte falciatrice, aveva già designati come i veicoli della Rivoluzione.
Mentre in Inghilterra " c'era a malapena ordine e sicurezza per poter giustificare un vanto nazionale. Furti audaci da parte di uomini armati e rapine sulle strade avvenivano ogni notte nella stessa capitale. Le famiglie venivano avvertite pubblicamente di non lasciare la città senza portare per precauzione i mobili nei magazzini dei mobilieri; un ladro notturno poteva essere di giorno un bravo cittadino, ma di notte avrebbe freddato chiunque con una palla in fronte fuggendo poi a cavallo" scrive Dickens descrivendo i contrasti di quel tempo. Nelle sue pagine si trova un eterogeneo gruppo di personaggi tra cui becchini, un avvocato fantoccio, un banchiere con un cuore d'oro e donne che lavorano a maglia contribuendo al loro destino. Con colpi di scena degni di un romanzo moderno.
Questa è la grande attrazione del romanzo storico trasporta il lettore in un altro tempo diverso eppure pieno di sorprendenti analogie talvolta.






Louise Rayner Chester Bridge




La Londra vittoriana del 1860 fa da sfondo alle vicende di  Ladra di Sarah Waters in un quartiere povero di ladruncoli e criminali vicino Lant Street dove ai bambini che piangono per farli calmare viene dato un cucchiaio di gin " Potevano cominciare a frignare o a piangere a ogni ora della notte, ogni piccola cosa poteva dare il la ai loro strilli. Allora la signora Sucksby andava a somministrare loro del gin, con un piccolo cucchiaio d'argento che si sentiva tintinnare contro il vetro della bottiglia "La brutalità, lo stupro, l'abuso sono i compagni di letto naturali insieme all'avidità e la mancanza di amore. In questo ambiente dove Sue una ragazza diciassettenne viene allevata, ci racconta in prima persona la sua storia avventurosa, sua madre è stata impiccata per omicidio, allevata dalla signora Sucksby e dal sig. Ibbs, gli viene proposto da Richard Rivers, un criminale disinvolto, falsario e seduttore nominato 'gentleman' di frodare una ricca ereditiera facendosi assumere come cameriera. Fino a quando Sue scopre qualcosa, qualcosa che sia lei che il lettore non avrebbero mai potuto prevedere. 
E' come un thriller, sì, ma è anche una storia d'amore sensuale dove la Waters fa uso di termini erotici usando guanti, calze, gonne fruscianti e seni ansimanti. 








Con La quarta verità di Iain Pears siamo appena dopo la Restaurazione nel 1663 , quando le cospirazioni erano all'ordine del giorno, questo romanzo epistolare presenta un quartetto di narratori inaffidabili che danno loro versioni diverse della stessa serie di eventi. Sapientemente costruito e completamente affascinante, è vagamente basato su avvenimenti storici ed è pieno di riferimenti su questo particolare periodo. Non è tanto un romanzo di idee ma di personaggi, non per questo però meno interessante.
Questo è un giallo storico dove un docente di Oxford viene trovato morto e viene incolpata la bella e sensuale serva considerata forse con invidia un strega, perciò dopo avergli tirato il collo e messa al rogo come si faceva con le streghe qualcuno ha dei dubbi "il diavolo è troppo astuto e non si circonderebbe mai di creature così facilmente identificabili. Le rende giovani, invece, belle e seducenti, tanto graziose da celare agli occhi dell'uomo la propria natura diabolica. Proprio, appunto, come Sarah Blundy. Ciò non toglie, tuttavia, che la madre lo fosse. Su questo ho i miei dubbi; alla sua presenza non ho avvertito il minimo sentore di zolfo. Una volta mi era capitato d'incontrare una vera strega, o almeno presunta tale, tant'è vero che finì arsa sulla pira nel 1654, ed era una vecchia megera puzzolente". Queste vicende legate all'omicidio vengono raccontate da quattro diversi personaggi, quattro punti di vista. Ognuno smentendo l'altro cercando di aprire uno spiraglio nella vicenda . 


I libri citati

Le due città - Charles Dickens (Bur)
Ladra .  Sarah Waters  (Tea)
La quarta verità - Iain Pears (Tea) 




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