05 lug 2016

 

Il viaggio di Lea – Guia Risari | Un romanzo di formazione

Il viaggio formativo di una ragazzina e un gatto rosso alla ricerca di risposte sulla vita e la morte

Nel libro Il viaggio di Lea di Guia Risari, la protagonista è una ragazzina di 12 anni, Lea, non molto bella, con una grossa testa rotonda incorniciata da capelli color limone, sempre alla ricerca di risposte sulla vita e la morte. Un incidente d'auto causò la scomparsa dei genitori, questo la fece cadere in un mutismo duraturo di cui neanche gli esperti furono in grado di guarirla. Ora il nonno si prende cura di lei e con l'arrivo di uno strano gatto diffidente dal pelo rosso, portato dal nonno, riuscirà a cambiare il suo stato e forse trovare delle risposte.

Il viaggio di Lea - Guia Risari


D'altra parte il gatto è un animale speciale perché sa parlare e anche leggere i pensieri, nell'incredulità di Lea, credendo per un momento di essere impazzita. Porfirio, questo il nome che gli darà, appare un gatto saggio, che come tradizione, ha vissuto molte vite e quindi è al corrente del mondo che lo circonda. La ragazzina incomincerà a tempestarlo di domande. Sapremo che Porfirio ha subito delle violenze ed è stato seppellito vivo da alcuni balordi, ma è riuscito a fuggire, perciò si rivela prudente verso il prossimo. Lea troverà nel gatto un amico e confidente, intuendo subito il suo stato d'animo e quindi gli racconterà la sua angoscia.
– Quando i miei genitori sono morti, li ho chiamati.Tutte le notti. Non hanno mai risposto. Chiedevo perchée non ricevevo nessuna spiegazione. Dove sono finiti? Esoprattutto perché se ne sono andati? Chi me lo può dire?Tu mi sai rispondere?
Porfirio risponderà saggiamente che bisogna accontentarsi di quelle poche risposte giuste che ci vengono date. I due entreranno in sintonia insieme facendo sogni comuni, passeggiando fra cieli azzurri e alberi centenari. Un giorno il nonno osservando una foto dei genitori di Lea ricorderà che in vita erano una coppia felice, cercando di convincere la ragazza ormai diffidente su tutto. Lei però osserverà che a nulla serve essere felici se dopo, i nostri sogni, i nostri progetti, la vita stessa sparisce, come avesse una data di scadenza.

Il nonno Obes cercherà di confortarla portandola in giro in una bella carrozzella, con rose, teste di cavallo e pesci intagliate nel legno, affidando poi le redini alla nipote divertita, mentre il vecchio si cullerà nei ricordi della scomparsa nonna Margit, una brava ricamatrice. Lea si ricorderà che fra i suoi lavori vi erano stati dei fazzoletti, ognuno di un colore diverso e per ogni occasione, tranne quelli per la tristezza: quando la nonna aveva un momento di malinconia si lasciava scorrere le lacrime sulle guance, prima o poi tutto passava, specie se accanto c'era il marito che prendeva ogni dolore e lo gettava via. Nell'ascoltare questo, Porfirio approvava il saggio metodo del nonno, forse l'unica soluzione che permetteva di continuare ad andare avanti nella vita.

Lea nella sua inquietudine penserà che la soluzione sia quella di allontanarsi da questi luoghi pieni di ricordi. Molte domande le riempiono la mente e deve cercare delle risposte. Perciò alla fine della scuola deciderà di affrontare la realtà mettendosi in cammino con Porfirio sistemato nel suo zaino. Dopo aver lasciato un messaggio al nonno partirà a piedi alla ricerca di risposte alle sue domande "Perché la sofferenza? Perché le separazioni e, soprattutto, perché la morte ?".

Durante il cammino formativo incontreranno vari personaggi e luoghi diversi. Scopriranno l'avidità della maligna proprietaria di una sala da gioco, fra giocatori disperati e felici in un luogo "che obbligava la gente a indossare vestiti sgargianti e a fingere una gioia inesistente", e una vecchia dagli occhi cangianti che domina sul luogo di corruzione. Troverà un saggio vagabondo che scrive su un quaderno gli avvenimenti amati, cercando un improbabile relazione fra le cose, Lea penserà che la libertà dell'uomo gli possa fornire delle risposte e gli chiederà della morte, una vecchia signora, modesta e necessaria, almeno immaginava fosse così, spiegando a Lea che essa appartiene a tutto ciò che vive, e non si può farne a meno.

In una piccola cittadina troverà un chiosco gestito da una donna di età indefinibile con abiti sgargianti che a Lea ricorderà un dea indiana, e si rivelerà una gentile indovina predicendo l'incontro di una vecchia con gli occhi di un ruscello. Nel frattempo una presenza invisibile pare seguirla per tutto il viaggio.


Questi personaggi, fra cui una strana famigliola, un killer coscienzioso, la custode di un cimitero che ha delle doti culinarie, un orgoglioso direttore di centro rieducativo per persone non contente di se stessi, contribuiranno in parte alla ricerca iniziata, documentata dai vari ritratti che Lea farà durante il viaggio, nel loro modo esclusivo di affrontare la vita e i problemi fra felicità e dolore. Il tutto fra una persistente ostinazione della ragazza non contenta di sentire dire che la vita sia solo un insieme di circostanze fortuite. Per lei tutto doveva avere una spiegazione.


Le risposte le avrà dalla Morte stessa, una vecchina dagli occhi cangianti, che emana un profumo dolciastro, in una casa candida a cui piace il colore bianco. Spiegherà che un tempo la vita era eterna ma appariva troppo monotona, prevedibile, perciò decise di mettere un limite dandole così una ragione, un propria rilevanza nell'universo. La staticità provoca indifferenza, mentre dai mutamenti nascono le emozioni: la sofferenza per esempio è uno di questi ma insieme all'amore tutto ciò viene messo in equilibrio. Lea troverà conferma ricordando che dopo la morte dei genitori " Il dolore aveva agito su di lei come un pungolo che le aveva impedito di addormentarsi sulla propria ferita." Senza la sofferenza non avrebbe affrontato questo viaggio.


Il sensibile racconto comunque avrà delle note divertenti date da insoliti personaggi e dal saggio gatto Porfirio abile a mascherare la verità, in mezzo alla natura selvatica, accampati sotto gli alberi, fra trote pescate e arrostite su un fuoco, nuotate in un fiume, azioni che avranno un loro potere di placare alcune ferite.

Lea, come il lettore stesso di questo nobile libro per ragazzi - o anche per adulti che hanno perso i loro punti di vista - apprenderà che non esistono delle uniche risposte, ma ogni osservazione, ogni domanda, crea sempre lo spunto per cercare in altre direzioni, e trovare altre risposte sull'esistenza.

📰 Il viaggio di Lea è tra i finalisti del Premio Strega ragazze e ragazzi. La premiazione del vincitore sarà alla Fiera del libro per ragazzi di Bologna 2017.


Guia Risari è traduttrice, scrittrice di numerosi saggi, racconti e romanzi fra cui La porta di Anne (2016), Il Decamerino (2015), Il taccuino di Simone Weil (2014). Fra i saggi Jean Amery il risentimento come morale (2016).






  • Il libro




Guia Risari
IL VIAGGIO DI LEA
Einaudi ragazzi
221 pagine
2016


















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