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13 apr 2016

 

Gli ospiti paganti - Sarah Waters. Un attrazione fatale

Nella Londra del 1922 Frances e sua madre sono costrette a prendere degli affittuari, questo però cambierà la vita della donna


Gli ospiti paganti sono quelli che Frances Wray e sua madre accoglieranno nella loro grande casa decadente a Champion Hill in una Londra del 1922. Lilian e Leonard Barber sono una coppia di sposi apparentemente felici che si sistemeranno in una parte della casa. Essi porteranno nella quiete dell’ambiente allegria, risate, musica ma anche qualcosa di estremamente inquietante, insieme ad un attrazione fatale fra le due donne.




Con Gli ospiti paganti (Ponte alle Grazie) Sarah Waters dopo il romanzo gotico L'ospite , ritorna a narrarci un romanzo d'ambiente domestico che si svolge presso una villetta situata in una zona all'epoca popolata dalla classe media impiegatizia. Afflitta dalla perdita dei suoi due fratelli nella Grande Guerra e immiseriti dai debiti lasciati dal defunto padre, Frances - con mezza casa vuota - è costretta a prendere degli affittuari. Sarà il luogo giusto per Leonard Barber che si troverà a pochi passi dal posto di lavoro dove è impiegato.

Il primo impatto da parte di Frances con gli ospiti non sarà molto positivo, l'idea di affidare parte della sua casa a degli estranei non gli piacerà molto. Ma verrà attratta dalla figura di Lilian, dai suoi vestiti alla moda, dalla sua bocca che "pareva avere più sostanza fuori che dentro" e dalle sue sopracciglia sottili, particolari che faranno apparire in confronto Frances una vecchia zitella, sebbene non avesse ancora trent'anni e continuasse a vestirsi con una gonna a vita alta che usava durante la guerra ormai finita da anni. 

"Un fremito di panico l’assalì. Cosa diavolo aveva fatto? Si sentì come se stesse spalancando le porte a dei ladri, a degli invasori."

Frances non è una donna attraente, poco adatta ad un matrimonio e abbastanza impulsiva. Gli uomini gli danno fastidio e una volta lanciò delle scarpe a un onorevole scatenando un pandemonio durante una manifestazione, con il risultato di passare tre giorni in cella insieme alle altre donne. E' anche ossessionata dai ricordi dei suoi fratelli morti. In una conversazione con la madre Frances si sente scivolare via in un qualche mondo tetro, popolato solo da fantasmi, da assenze.

La vita di Frances è scandita dalle serate con la madre al cinema ogni mercoledì, il viaggio settimanale fino alla "City", e qualche sigaretta fumata di nascosto di notte nella sua camera da letto, oltre che qualche incontro con l'ex amica intima Christine, visite che la madre non approva.
Finché qualcosa non cambierà nella sua vita.


Interno di una cucina anni '20

In questo  Gli ospiti paganti  la scrittrice è brava a costruire i dettagli domestici su un periodo in cui il lavoro era scarso e i poveri reduci di guerra per qualche soldo avrebbero fatto false testimonianze, come vedremo nel romanzo. Frances combatte la sua di guerra, invece, contro polvere e sporcizia, in cucina, battendo tappeti e cuscini, spolverando mobili, spazzando scale e lavando il pavimento con aceto: non si potevano permettere una domestica. Fra soprammobili e portaceneri emerge la fascinosa figura della signora Barber, talvolta immersa nella vasca da bagno o con addosso un kimono seducente distrattamente lasciato semiaperto mentre scende dalle scale.

"Quando atterrò, il suo kimono si aprì scoprendo un po’ di più la camicia da notte, e svelando un conturbante scorcio sulla carne tornita, soda, libera che stava sotto".

Le due donne avranno un intensa relazione mentre il marito è fuori e la madre dorme, fra baci, abbracci, carezze e biglietti furtivi. Frances pare perdutamente innamorata di Lilian che a sua volta ricambia, facilitata da un marito assente e probabilmente infatuato di un altra donna. Per amore Lilian perderà il bambino che si sviluppa nel suo grembo.

Questa drammatica parte del romanzo viene raccontata con molta emotività - anche con descrizioni splatter - e complicità da parte delle due donne tenendo nascosto il segreto, poiché Lilian non vorrà chiamare un medico e preferirà prendere le strane Pillole del Dott. Ridley per il trattamento delle irregolarità femminili che pare aiutino ad espellere il feto, ma gli procureranno solo dolore.




Su Sarah Waters
Vedi anche la recensione del romanzo



Sarah Waters però non si limita a narrare una particolare storia d'amore fra due donne in un epoca difficile per queste. Nella seconda parte del romanzo verrà alla luce un andamento quasi thriller che è forse la parte migliore del libro dando un nuovo sbocco alla storia, tanto che sembra aver impressionato Stephen King con un elogio del libro su Twitter

Eventi raccapriccianti prenderanno forma con il sospettoso ispettore Kemp il quale si aggirerà per la casa e in gran parte del finale della storia. Ci saranno piccoli dettagli insignificanti che assumeranno un importanza nello svolgimento del racconto e tutto ciò farà da freno alla focosa relazione delle due donne indecise se continuare la loro storia sentimentale.

"Riusciva a rivivere l’urgenza dei propri sentimenti, ma i sentimenti in quanto tali le  sfuggivano. L’unica urgenza che avvertiva adesso era quella della paura. Aveva paura di ciò che aveva fatto e di ciò che poteva aver tralasciato di fare".

Il romanzo si avvia verso uno sviluppo melodrammatico con scioltezza con un finale ideale che l'autrice vuole sottolineare: l'amore prevale su tutto. I ruggenti anni Venti, vengono solo sfiorati nei sogni di Frances se la sua vita avesse preso un corso diverso. Invece dovrà confrontarsi con un mondo cupo e colmo di dolore. Nella narrazione al femminile l'assenza degli uomini è presente in gran parte del libro. Anche i bambini falliti sono di sesso maschile e gli uomini che rimangono vengono lasciati come figure di contorno alle prese con il loro destino o nel caso del giudice in quello degli altri.

Fra le note in fondo al libro, la scrittrice ci dice che si è documentata molto sull’argomento con libri sui comportamenti femminili poco convenzionali della società degli anni '20 con donne coinvolte in omicidi, adulteri, incroci di razze e perversioni sessuali o su casi di cronaca nera dell’epoca, riunendo in questa solida opera di finzione i casi che all'epoca allarmarono l’opinione pubblica. 


L'autrice 

Sarah Waters (1966), laureata in letteratura inglese, prima di dedicarsi a tempo pieno alla scrittura ha insegnato alla Open University di Londra. Ha vinto, tra gli altri, il Somerset Maugham Award e per due volte è stata finalista del Mail on Sunday/John Llewellyn Rhys Prize. Nel 2003 è stata inclusa nel novero dei venti migliori giovani scrittori britannici dalla rivista Granta, ed è stata nominata Autore dell’anno ai British Book Awards, dalla Booksellers Association e dai Waterstone’s Booksellers; a pochi mesi dall’uscita, L’ospite le è valso, per la terza volta dopo Ladra e Turno di notte, l’ingresso nella rosa dei finalisti del prestigioso Booker Prize. Acclamata come una star della letteratura contemporanea, i suoi romanzi hanno riscosso uno straordinario consenso di pubblico e critica, tanto che ne sono stati tratti film (Affinità) e serie televisive (Carezze di velluto e Ladra di successo).



Il libro 


Sarah Waters
ed. Ponte alle Grazie 2015
572 pagine

vedi l'anteprima del libro 











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4 commenti :

  1. Davvero un spunto intrigante e, a quanto leggo, un'ottima narrazione: grazie della dritta ;-)

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    1. Mi ha intrigato soprattutto la seconda parte, quasi gialla ;)

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  2. Che interessante!Mi sa che finirà dritto dritto nella lista dei libri da comprare... Mi ispira proprio!
    Grazie per averne parlato. :)

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    1. Grazie a te! In effetti i libri della Waters hanno qualcosa di particolare che suscitano interesse alla fine. :)

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