28 giu 2014

 

Al paese dei libri di Paul Collins

Nel disperato tentativo di lasciare San Francisco perché non possono più permettersi di vivere lì con il loro figlio appena nato, Paul Collins e sua moglie vendono il loro appartamento e a prescindere dalle prospettive occupazionali, si stabilizzano nella città gallese di Hay-on-Wye, dove egli intende perseguire una carriera di scrittore.

A causa del desiderio di un imprenditore eccentrico e benestante, la città è diventata negli anni '70 la capitale dei libri usati del mondo. L'autore ha la fortuna di imbattersi in un magnate di questi libri usati, che gli offrirà un lavoro a salario minimo. Per sei mesi frugherà, e catalogherà pile di libri e riviste che già dalla nascita avrebbero avuto poco successo : memorie apocrife, confessioni di mogli di scrittori, riviste con titoloni tipo "Miracoloso! Bizzarro! Stravagante ecc... 
Troverà poi un alloggio in un vecchio pub.
La nostra ultima speranza di trovare casa a Hay è il Sixpence House. Finora l’abbiamo accuratamente evitato. È un grande pub sconsacrato, dalla struttura irregolare; avrà qualche secolo, ed è piantato come un chiodo proprio al centro del paese. Sembra che tutti se ne siano fatti un’idea – questa: È una topaia. Chiunque la compri tenta subito di rivenderla, solo che non ci riesce

Cacciatore di libri perduti ama scoprire delle gemme oscure che non saranno mai ristampate; la sua lettura preferita prima di coricarsi è una collezione senza pretese di pensieri e sermoni del 1860. Divagando Collins inserisce molti aneddoti letterari che rendono il volume divertente e piacevole, come ad esempio la storia della truffa del presunto libro di memorie Sono stata la cameriera di Hitler di Pauline Kohler e uno sguardo dietro le quinte per il libro di Harriet Beecher Stowe autrice de La capanna dello zio Tom

Boxes of-hay-on-wye-wales

Mentre la brevità e il soggetto potrebbero convincere il lettore che sia qualcosa di leggero e superficiale, c'è qualcosa di un pò più profondo sotto la superficie. Collins cerca di correlare l'intero concetto di mortalità e rinascita riflettendo su di essa molto spesso , frugando tra i libri più vecchi di lui evidenzia anche la notizia della morte di sua nonna durante il suo anno nel paese. Viene descritto anche il suo fallimento nella sua ricerca, lui non trova mai un posto per stabilirsi in Hay, e giunge alla conclusione che, nonostante il suo patrimonio culturale (lui è americano) e l'amore per il Regno Unito, sarebbe fuori posto come britannico. 

Cercando invano di trovare un posto dove mettere radici, Collins ha tutto il tempo per riflettere sui libri, le differenze tra gli Stati Uniti e il Regno Unito, e la città di Hay. I vari aneddoti letterari rendono amabile il volumetto pur mantenendo un fascino di bibliofilia che rende gradevole la lettura.



Il libro 
Al paese dei libri  
Paul Collins
Adelphi 2010



Scopri altri libri da leggere


Nessun commento :

Posta un commento

  

 

L’estate raccontata da quattro scrittori

da Truman Capote a Hermann Hesse

 

Vai all’articolo