23 apr 2018

 

Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso – David Reuben

Un libro vintage degli anni ‘70 con sottotitolo “ma non avete mai osato chiedere” il primo manuale di sessuologia divulgativo per il grande pubblico

Immaginiamo per un momento la fine degli anni '60 per chi non li ha vissuti. La liberazione sessuale era agli inizi, portando cambiamenti significativi nei comportamenti di coppia, di sesso se ne parlava più apertamente e forse lo si praticava più liberamente. Psicologi e scienziati come Wilhelm Reich e Alfred Kinsey influenzarono questa rivoluzione. Fra i manuali di sessuologia all'epoca vi erano opere di ogni genere, da quello dello psicanalista Angelo Hesnard, a opere classiche di Fritz Khan "Enciclopedia dell'amore" o T.H. Van de Velde "Il matrimonio perfetto", alcune di alto livello scientifico, di non facile comprensione, altre non sempre sorrette da rigore scientifico.
Inoltre vi era il lascito di un certo senso del pudore, in un epoca moralista, dove l'educazione sessuale ai figli veniva somministrata da mamme, nonne e padri, insieme ai consigli ambigui di sorelle, fratelli e amici vari. I luoghi comuni e certi problemi inspiegabili alla fine venivano a galla sotto le lenzuola e nei giacigli.






La società stava cambiando, arrivava un ondata di liberazione sessuale con gli hippy, i figli dei fiori e qualcuno cavalcò l'onda mettendo in guardia. Nel 1969 uno psichiatra della California David Reuben pubblicò un libro rivoluzionario con un titolo improbabile "Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso  * ma non avete mai osato chiedere". 

Il libro di Reuben si inseriva - nella letteratura sessuologica contemporanea - in una collocazione particolare: da un lato l'autore presuppone che il lettore abbia un infarinatura della vita sessuale, atta a completare una certa curiosità con dettagli interessanti per certi versi morbosi, dall'altra dare notizie a chi di vita sessuale ne ignorava la complessità. Così si inventerà un sistema di domande e risposte con aneddoti, stimolando una certa attenzione e venendo incontro agli interrogativi del lettore.

Domande su impotenza e frigidità, orgasmo, masturbazione, perversioni, malattie veneree e altro, con relative risposte ed esempi pratici, vennero accolte con successo, in un periodo rivoluzionario dominato dai figli dell'Era dell'acquario. Il dr. Reuben venne incoronato dai media come "il nuovo apostolo della sanità mentale del sesso" e la sua guida carnale divenne un best seller in oltre 50 paesi. In Italia arrivò per l'editore Sansoni nel 1970 e le ristampe si moltiplicarono.

«La maggior parte della realtà sessuale è oggi ancora, e forse, paradossalmente, più di ieri, fraintesa, ignorata, mistificata (...) Fra la Scilla dell'ignoranza, della repressione, della psicopatologia e la Cariddi della spoetizzazione, della banalizzazione, della meccanizzazione della vita sessuale».  scriveva nella prefazione all'edizione e italiana il dott. Fausto Antonini (professore di Antropologia filosofica e  consulente psicologico all'epoca della nota trasmissione radiofonica Chiamate Roma 3131). Mettendo in evidenza il problema della divulgazione che stava tra lo scientifico e la facile comprensione, dove molti lettori guardavano con diffidenza testi di noti scienziati.

Reuben cercava di rivolgersi al vasto pubblico in modo semplice, affrontando argomenti allora tabù, partendo da misure e funzioni degli organi genitali maschili, o in quelli femminili da mestruazioni e orgasmo. Ci illustra come potrebbe essere il godimento nei rapporti con fellatio e cunnilictus oltre alle posizioni, passando alla chirurgia e agli afrodisiaci stimolanti. Forse è discutibile il capitolo sull'omosessualità maschile e sulla prostituzione viste come forme di perversione, almeno per il lettore odierno, per poi finire con il capitolo Sesso settembrino, ovvero non si è mai troppo vecchi per far sesso.

Le domande appaiono talvolta molto candide :

«Ma cosa sono i travestiti ? ». E sul fatto che risponda, forse con ironia, lascio giudicare «...fate che un uomo compaia per strada portando una gonna, e tacchi a spillo, si ritroverà in galera prima che lo smalto gli sia asciugato sulle unghie».

Non mancano oltre alle risposte anche esempi didascalici come quella dedicata alla menopausa cui molte donne le caldane le descrivono in maniera drammatica.

«Mi sembrava di stare eternamente davanti all'imboccatura di una fornace».
«Mi sono svegliata alle due del mattino che mi sentivo andare a fuoco. Avrei voluto uscire e rotolarmi nella neve».
Irene ha quarantotto anni. Da quando i suoi figli dopo il matrimonio si sono trasferiti in un altra città, lei per tenersi occupata, si è messa a dirigere una boutique. La sua menopausa è incominciata da due anni.
«Dottore, se non fossi stata vagamente a conoscenza dei fenomeni che può dare, avrei pensato che mi stavo trasformando in un uomo...ora non ne sono più certa, almeno, quando avevo ancora le mie ricorrenze mensili, mi sentivo donna ».

Lo scopo di questo libro era di dire al lettore ciò che voleva sapere e ciò di cui aveva bisogno per raggiungere il massimo grado di soddisfazione sessuale e una vita felice. Progettato per rispondere a domande a cui non era mai stata data risposta se non in oscuri libri di medicina o in asettici studi medici. 

Una generazione dopo, in tempi di AIDS e Viagra, il dottor Reuben pubblicò un aggiornamento di alcuni capitoli, aggiungendo poi un disclaimer (una dichiarazione di esclusione di responsabilità) che diceva, come alcune pagine mediche di Wikipedia, che nulla in questo libro è un consiglio medico, ma solo educativo e informativo "Dal momento che non posso vederti o esaminarti attraverso le pagine di questo libro, non potrei iniziare a darti un minimo di diagnosi medica, consiglio o trattamento. "

Letto oggi, alcuni argomenti, ad un lettore smaliziato e curioso appaiono palesi, ma bisogna pensare che quasi mezzo secolo fa la società era molto diversa, anche se certe tematiche sono universali, quindi il libro di Reuben si presta nell'odierno come divertente e interessante da un punto di vista storico-culturale di quegli anni che per molti furono indimenticabili. 


Nel 1972 Woody Allen trasse un film parodistico, con lo stesso titolo, mettendo insieme sette episodi-risposta a domande ipotetiche presenti nel libro.








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