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11 ott 2017

 

5 Libri per conoscere Kazuo Ishiguro. Nobel per la letteratura 2017

Cinque romanzi per conoscere il Nobel per la letteratura 2017 Kazuo Ishiguro un artista senza ego con convinzioni profonde


Lo scrittore Nobel per la letteratura 2017 Kazuo Ishiguro nato a Nagasaki è cresciuto a Guildford nel Surrey. Ha scritto canzoni e ha svolto vari lavori come assistente sociale prima di studiare scrittura creativa e diventare noto con il romanzo Quel che resta del giorno



Ishiguro non era tra i favoriti nella lista dei possibili premiati, la scelta è arrivata con una certa sorpresa. Dopo annate di autori poco noti e l’exploit di premiare un cantautore, questa volta pare siano ritornati alle origini premiando il 62 enne scrittore con la motivazione “Nei suoi romanzi di grande forza emotiva ha scoperto l'abisso sotto il nostro illusorio senso di connessione con il mondo"

Il premio dovrebbe favorire l'universalità piuttosto che l'attualità, la letteratura sul modo in cui viviamo, non solo il modo in cui viviamo adesso. I romanzi di Ishiguro però si allontanano dalle forme contemporanee e dai problemi sociali. Con audacia, talvolta stupefacente, ci astraggono dai nostri tempi.

Nato nel 1954 a Nagasaki, trasferitosi in Inghilterra nel 1960 "La gente era incredibilmente gentile con la nostra famiglia e ha fatto di tutto per aiutarci" della guerra ne parlavano molto in famiglia, sua madre sopravvisse alla bomba atomica di Nagasaki quando aveva 18 anni.
Per molto tempo, il Giappone rimase un luogo talmente remoto a Ishiguro, come ai bambini di Guildford che lo seguivano attorno al parco giochi, non avevano mai visto prima un giapponese, perciò era come se fosse arrivato dallo spazio esterno: una tale intensa curiosità spinse Ishiguro a diventare un artista, ed era consapevole della differenza che egli percepiva dagli altri, ma era anche un eguaglianza che sentiva dentro se stesso.

Verso la fine degli anni '70 prenderà un Master in scrittura creativa nell' University of East Anglia, la sua tesi diventerà il suo primo romanzo. La scrittrice Angela Carter che insegnava in quel corso lo incoraggiò, ma chiarì subito che non c'era molta probabilità di fare soldi con la narrativa.
Robert McCrum all'epoca redattore della casa editrice Faber & Faber che pubblicò alcuni suoi racconti, ricorda Ishiguro con i capelli e la barba lunga che veniva in ufficio con i jeans strappati, una chitarra e una macchina da scrivere portatile. "Come un triste Bob Dylan" insieme alla sua ambizione di diventare artista. "Un artista senza ego con convinzioni profonde".    

Nel 1982 vincerà il premio Winifred Holtby per il suo romanzo di debutto Un pallido orizzonte di colline. Nel 1983 è stato incluso nella lista dei giovani scrittori britannici promettenti, accanto a Martin Amis, Ian McEwan, Salman Rushdie, Julian Barnes, Graham Swift, Rose Tremain e Pat Barker. Tre anni dopo il suo secondo romanzo, Un artista del mondo galleggiante, raccolse  il Whitbread Prize, e nel 1989 il suo terzo, Quel che resta del giorno vinse il prestigioso Booker Prize.
David Lodge, presidente dei giudici, elogiò la rappresentazione del personaggio principale, una "performance straordinariamente strutturata e bellissima".

Il fatto che i grandi scrittori siano spesso venerati e premiati in età avanzata maschera solo la realtà che il loro tempo stia esaurendo.
"C'era questa idea, che sembrava quasi una cospirazione, che uno scrittore nei suoi 30anni era giovane in una vita di scrittura, ma mi sono reso conto che dovrei pensare più in termini di lunghezza e tempi di una carriera di calciatore. Un libro decente arriva da qualche parte tra i 30 e 45 anni e improvvisamente ho visto la mia vita come un numero finito di libri " disse Ishiguro in una intervista al Guardian. 

Ishiguro è anche un compositore musicale "I miei amici e io abbiamo preso le canzoni molto, seriamente: il mio eroe è stato ed è ancora Bob Dylan, ma anche persone come Leonard Cohen e Joni Mitchell e tutta la loro generazione". Lo scrittore rimane anche un serio chitarrista con una collezione di strumenti diversi.
I suoi primi romanzi sono stati ambientati in Giappone anche se ha dichiarato che le sue opere hanno poco della narrativa giapponese.

Il romanziere giapponese Haruki Murakami concorda che Ishiguro è ammirabile e ampiamente letto in Giappone. "In parte è perché sono grandi libri, ma anche perché troviamo una particolare qualità sincera e tenera nella sua narrativa, che per noi è familiare e naturale". Pur avendo acquisito la cittadinanza inglese, Murakami non si preoccupa se Ishiguro sia giapponese, inglese, o "anche un autore marziano", osservando che la sua rappresentazione del popolo e del paesaggio giapponese è "leggermente diversa" dalla realtà, mentre la sua impostazione "molto inglese" di Quel che resta del giorno è familiare ai lettori giapponesi.
"In altre parole, il posto potrebbe essere dovunque, il personaggio potrebbe essere chiunque e il tempo potrebbe essere in qualsiasi momento. Tutto ciò che si suppone essere reale potrebbe essere irreale e viceversa. È una sensazione che amo e la sento solo quando leggo i suoi libri ".

C'è da dire che alcuni romanzi di Ishiguro sui sette che ha scritto al momento ce ne sono alcuni non disponibili o fuori catalogo come Un artista del mondo effimero (1997) o Quando eravamo orfani (2000) tutti pubblicati da Einaudi che probabilmente con l'effetto Nobel ristamperà.





Un pallido orizzonte di colline (1982)
Kazuo Ishiguro racconta la storia di Etsuko, una donna giapponese che vive da sola in Inghilterra, occupandosi del recente suicidio di sua figlia. Rifugiandosi nel passato, si ritrova a rivivere una particolare estate calda a Nagasaki, quando lei e i suoi amici hanno lottato per ricostruire la loro vita dopo la guerra. Ma quando ricorda la sua strana amicizia con Sachiko - una donna ricca ridotta alla vagabondanza - i ricordi prendono una strada inquietante. Un romanzo che richiede una lettura paziente e attenta.







Quel che resta del giorno (1989)
Come nei due precedenti romanzi di Ishiguro, la storia viene raccontata da un punto di vista in prima persona. Il narratore, Stevens, un maggiordomo, ricorda la sua vita sotto forma di un diario, mentre l'azione progredisce fino al presente. Gran parte del romanzo riguarda il rapporto professionale e soprattutto personale di Stevens con una ex collega, la governante Miss Kenton.
In un articolo al Guardian del 2014 lo scrittore descrisse il suo modo di lavorare a questo romanzo:

"Avevo scritto un capitolo di apertura per un nuovo romanzo l'estate precedente, ma dopo quasi un anno non ero andato più avanti. Così mia moglie Lorna e io abbiamo escogitato un piano. Scrivevo dalle 9 alle 22,30 da lunedì al sabato, un ora per il pranzo e due per la cena, isolato senza parlare al telefono o vedere nessuno, oltre a mia moglie che stava in cucina e si occupava dei lavori domestici. In questo modo speravamo di completare più lavoro quantitativamente, raggiungendo uno stato mentale in cui il mio mondo immaginario diventava più tangibile di quello reale.
A quell'epoca avevo 32 anni e di recente ci eravamo trasferiti in una casa a Sydenham, a sud di Londra, dove per la prima volta avevo uno studio tutto mio.  (I miei primi due romanzi li avevo scritti al tavolo da pranzo). In realtà era una sorta di armadio di grandi dimensioni e mancava una porta, ma ero entusiasta di avere uno spazio in cui avrei potuto seminare i miei documenti intorno a me e non dovevo spostarli alla fine di ogni giorno.
Bloccavo i fogli e le note su tutte le pareti e poi mi mettevo a scrivere. Avevo fatto una notevole quantità di ricerche: libri da e per i servitori britannici, sulla politica in genere e la politica estera tra le guerre, letto diversi opuscoli e saggi del tempo, tra cui uno di Harold Laski "The Dangers of Being a Gentleman"(1926) e consultato guide alle campagne inglesi degli anni trenta e quaranta. Questo, fondamentalmente, e quello su come è stato scritto Quel che resta del giorno"

Il libro gli fece ottenere un Man Brooker Prize nel 1989, prestigioso premio che assicura fama e successo. Successo aumentato anche con la riduzione cinematografica nel 1993 e il maggiordomo impersonificato da Anthony Hopkins.






Non lasciarmi (2005)
Dopo la detective fiction di Quando eravamo orfani (2000) lo scrittore continua a cambiare genere e si sposta in un mondo distopico; una storia horror di fantascienza scritta come un alta tragedia da un maestro dello stile letterario. È postmoderno nella sua concezione, ma Ishiguro non sta giocando o inseguire tendenze: il dramma umano di Non lasciarmi, i suoi temi fra atrocità e accettazione, sono senza tempo e, tristemente, permanenti.
Kathy, Tommy e Ruth sono studenti di Hailsham, una scuola privata inglese molto esclusiva e molto strana. Sono trattati bene in ogni suo aspetto, ma quando invecchiano si rendono conto che c'è un segreto sulle loro vite: i loro insegnanti li guardano con paura e pietà e non sanno perché. Una volta che scoprono il segreto sarà troppo tardi per risparmiare se stessi.
Anche di questo è stato tratto un film nel 2010 con Keira Knightley e Andrew Garfield.






Gli inconsolabili  (1995)
Protagonista un famoso pianista che arriva in una città dell'Europa Centrale per eseguire un concerto. Si troverà impigliato in una rete di appuntamenti e promesse che non sembra ricordare, lottando per compiere i propri impegni prima della performance di giovedì sera, frustrato con la sua incapacità di prendere il controllo. Un opera insolita e quasi indecifrabile di 500 pagine che ha suscitato un confronto con Kafka, che ruota intorno al passato e alla memoria, attaccata da molti critici.






L'azione si sposta tra il fantasy e il periodo arturiano. Un coppia di anziani coniugi britanni è afflitta da un arcano tormento: una sorta di inspiegabile amnesia che priva i due di una storia condivisa. A causarla pare essere una strana nebbia dilagante che, villaggio dopo villaggio, avvolge indistintamente tutte le popolazioni, ammorbandole con i suoi miasmi. Axl e Beatrice ricordano di aver avuto un figlio, ma non sanno più dove si trovi, né che cosa li abbia separati da lui. Non possono indugiare oltre: a dispetto della vecchiaia e dei pericoli devono mettersi in viaggio e scoprire l'origine della nebbia incantata, prima che la memoria di ciò a cui più tengono sia perduta per sempre.



Il mondo di oggi è un luogo troppo brutto perché vi siano istinti belli e nobili.
(da Quel che resta del giorno)










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