05 gen 2017

 

Lois la strega – Elizabeth Gaskell | Una novella gotica nella Salem del 1691

Lois la strega è la storia gotica di una ragazza rimasta orfana che lascerà l'Inghilterra per andare a vivere in America con gli zii a Salem. Siamo verso la fine del 1600 nel periodo buio di diffidenza e superstizione durante la caccia alle streghe. Nella casa vive suo cugino Manasseh, oltre alla fede e alla prudenza generale, e Natte la serva indiana. Il cugino è attratto da Lois tanto che alla morte dello zio la vuole sposare, ma lei non ne vuole sapere così Manasseh profetizzerà la sua morte. Poco più avanti verrà accusata di stregoneria. 



Elizabeth Gaskell (1810 - 1865) era nota per i suoi romanzi "domestici", da ragazza era affascinata da gossip matrimoniali e storie di costume. Molte delle sue pubblicazioni vennero serializzate nella rivista di Dickens Household Words, la scrittrice divenne famosa anche per i suoi romanzi sociali Nord e Sud, Mary Barton e per essere un amica dei Brontë cui dedico a Charlotte una biografia.

Per questo racconto Lois la strega (Elliot editore) pubblicato in tre parti nel 1859 sulla rivista di Dickens,  poi in volume nel 1861, la scrittrice si interessò agli scritti storici di Charles W. Upham, (Lectures on Witchcraft 1831) (¹), William Howitt e Harriet Martineau basati sulla stregoneria a Salem. (²)


Il racconto esplora tra le altre cose la solidarietà femminile ma anche la sua mancanza, poiché nessuna donna verrà in aiuto di Lois alla fine, dando risalto alla rottura delle relazioni femminili in una sorta di incidente soprannaturale (verrà accusata da una bambina malefica), ritraendo un periodo difficile colmo di superstizione e diffidenza.

In particolare vediamo la percezione e il potere della suggestione, insieme agli aspetti sociologici delle reazioni della piccola comunità e il comportamento pericoloso di soggetti non conformi alle regole. La Gaskell era figlia di un pastore unitariano e deve aver capito i pericoli degli eccessi di cristianesimo e intolleranza che vigevano in una comunità chiusa. Nel racconto la diffidenza circonda i luoghi di Salem: le foreste, gli animali selvatici, gli indiani nativi stessi vengono visti come pedine del diavolo. 

E' in questo clima di repressione che arriva Lois Barclay una giovane e attraente devota anglicana, cui sono appena morti i genitori costretta a emigrare in America dagli zii. Lei è diversa da questa nuova famiglia americana, affettuosa, gentile, empatica, mentre gli zii sono freddi e orgogliosi.

La figlia maggiore Faith è ossessiva e inespressiva, e l'altra Prudence, la bambina che la manderà all'impiccagione, è viziosa e sadica. Ma più preoccupante sarà il figlio maschio Manasseh ventenne e scapolo, visionario, con delle voci celestiali nella sua testa che gli indicano il cammino, sessualmente represso, non a caso si interesserà della dolce nuova arrivata, prevedendo un matrimonio con lei.

La sfortunata Lois diventerà un punto focale per le frustrazioni di questa famiglia, fra paure, desideri, gelosie, e, infine, l'odio e l'isteria collettiva. Lei, avendo una visione lontana dalla società conformista, come molte delle "streghe" condannate, diventerà una vittima per il solo fatto di essere diversa in un ambiente che ha paura dell'ignoto.

Arresting a Witch 1883- wikipedia

Arresting a Witch, Howard Pyle (1883)

Mentre Lois vaga dietro i cespugli per riportare il bestiame a casa, non mancano riferimenti sessuali come il serpente a due teste nella leggenda indiana al servizio degli stregoni, un essere infernale e maligno, con il quale se una vergine bianca lo fissava negli occhi veniva soggiogata nella foresta per cercare un uomo che abusasse di lei.

Come è prevedibile ogni atto o parola innocente viene usata contro di lei: rifiuterà di confessare di essere una strega, fra il timore di condividere la sua cella con una "vera" strega, poiché anche lei soccomberà alla paranoia generale. Incatenata dentro la cella con un pesante ferro ai piedi per timore di fuggire, si convincerà di essere innocente e di non possedere poteri sovrannaturali; non avrà scampo se non attraverso la pietà umana. Ma la pietà in quel luogo timoroso non esisteva.

"Se un cuore fosse stato toccato da quella moltitudine crudele, avrebbero sentito un po' di compassione per il volto  giovane e dolce della ragazza inglese, che cercava docilmente di fare tutto ciò che gli era stato ordinato, un volto del tutto pallido, eppure così pieno di triste dolcezza"

Lois la strega è un piccolo gioiello sociologico che sintetizza in poche pagine la realtà dei processi di Salem, presentando un eroina innocente come esempio della sofferenza femminile. Il testo esplora anche tematiche diverse, riflettendo il timore dei gruppi religiosi settari che fiorirono nel 19° secolo, esaminando le conseguenze del fanatismo religioso. 
I lettori in questo breve racconto dai toni gotici si troveranno immersi dentro i processi delle streghe di Salem attraverso il punto di vista di una donna innocente.

Una lettura da abbinare a La lettera scarlatta di Nathaniel Hawthorne del 1850 e al film The Witch (2016) di Robert Eggers.


(¹) Memoir of Charles W. Upham 1877
(²) Victorian Ghosts in the Noontide, V. Dickerson 1996

  • Il libro 


Elizabeth Gaskell
LOIS LA STREGA
Elliot 2016
126 pagine












Scopri altri libri da leggere


Nessun commento :

Posta un commento

  

 

L’estate raccontata da quattro scrittori

da Truman Capote a Hermann Hesse

 

Vai all’articolo