24 nov 2016

 

Emma e La storia di Willie Ellin. Due libri inediti di Charlotte Brontë

Nel novembre 1854 la novella sposa Charlotte Brontë stava seduta nel suo salotto. Il marito Arthur gli dava sempre preoccupazioni e sperava di non stancarsi di stargli accanto. Lei gli fece notare: "Se tu non fossi stato qui con me, io ora starei scrivendo". Allora salì al piano di sopra e andò a prendere il manoscritto del suo romanzo incompiuto Emma sul quale vi aveva lavorato prima del suo matrimonio, e lo lesse ad alta voce. La risposta del suo illetterato marito non fu molto fantasiosa: lui era solo preoccupato che la storia riguardasse una scuola femminile, i critici l'avrebbero accusata di essere ripetitiva (vedi Jane Eyre). Allora Charlotte conservò il manoscritto in un cassetto. Non sapremo mai se ebbe intenzione di continuarlo poiché cinque mesi dopo era morta.



La casa editrice flower-ed pubblica per la prima volta in Italia Emma questo romanzo incompiuto dal titolo simile a quello di Jane Austen. Il frammento in questione appare un pezzo affascinante, e allettante, nonostante la sua brevità. Viene esplorato ancor più esplicitamente il suo tema ricorrente degli altri romanzi: la costruzione dell'identità femminile. 

Attraverso il narratore, la signora Chalfont, ci viene presentata una misteriosa e silenziosa ragazza Matilda Fitzgibbon, forse un ereditiera lasciata in un collegio, ma al momento di pagare la retta scolastica ci saranno dei problemi, poiché la giovane sarà incapace di rispondere alle domande riguardo il suo passato. Afflitta dalle insegnanti ostili Matilde infine crollerà. Un alone di mistero però circonda la famiglia Fitzgibbon e le sue ricchezze dato che anche il nome di Matilda risulta falso.

Lyndall Gordon nella sua biografia su  Charlotte Brontë,  ritiene che il marito Nicholls non volesse nuocere alla moglie con la sua reazione negativa, "fu semplicemente povero d'immaginazione" come accade a molte persone che non riescono a scorgere il potenziale del libro dalle bozze "non fu in qualche modo in grado di incoraggiarla” e il manoscritto venne messo da parte.

Nel 2003 Clare Boylan proverà a continuare l'incompiuto libro di Charlotte dal titolo Emma Brown, ma non venne considerato un seguito fedele, poiché la Boylan lo sviluppò come una storia gialla con due personaggi dei capitoli originali che lavorano insieme per cercare di risolvere la misteriosa identità della ragazza chiamata Matilda.

Il libro dell'editore flower-ed contiene anche un appassionata prefazione dello scrittore William M. Thackeray, amico di Charlotte, che le dedicò sul Cornhill Magazine nel 1860. 



La storia di Willie Ellin è l'altro inedito di Charlotte Brontë. Dopo aver completato i suoi obblighi contrattuali con il suo editore Smith, Elder & Co. per la pubblicazione di Villette, Charlotte aveva il tempo per riflettere sul suo  prossimo romanzo senza pressioni editoriali. Fra maggio-giugno 1853 però incominciò a scrivere un frammento noto come La storia di Willie Ellin (reintroducendo il tema dei fratelli avversari che riprenderà nella sottotrama dell' ancora inedito Il professore pubblicato postumo), questo fu seguito dall'altro incompiuto Emma.
Dopo la sua morte il mito cominciò a prendere campo e la scoperta di manoscritti inediti creerà un nuovo interesse specie per il primo romanzo  Il professore  rifiutato da molti editori e pubblicato solo nel 1857.

L'editore segnala anche l'uscita di un altro romanzo incompiuto Ashworth (1839-41) che Charlotte iniziò a rivedere nel corso dell’inverno del 1840-41, ma lo abbandonò quando partì da Haworth per indossare, ancora una volta, i panni dell’istitutrice.
Insomma, per chi ama Charlotte Brontë, e ha letto e amato i suoi libri, non può perdersi queste chicche preziosissime.



🕮 Fonti: 
Lyndall Gordon - Charlotte Brontë: una vita appassionata (Fazi)
S. Tomaiuolo - Victorian Unfinished Novels (Macmillan)




  • I libri inediti di Charlotte Brontë


80 pagine
flower-ed
disponibile anche in e-book

86 pagine
flower-ed
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