22 nov 2016

 

Daphne – Tatiana de Rosnay. Il romanzo di una vita

Tatiana de Rosnay autrice de La chiave di Sara ci affida la biografia di una grande scrittrice che non voleva essere considerata romantica


Fin dall'età di dodici anni Tatiana de Rosnay, venne affascinata dalla figura di un altra famosa scrittrice inglese Daphne du Maurier come un vero personaggio dentro un romanzo. Tanto che ne scriverà questa biografia Daphne (Neri Pozza) scorrevole come un romanzo. E' probabile che ogni lettore o spettatore abbia letto o ascoltato il famoso incipit del libro Rebecca della du Maurier "Sognai l’altra notte che ritornavo a Manderley", Rebecca e Gli uccelli, vennero immortalati nei film da Alfred Hitchcock appassionando milioni di spettatori. Ma cosa sappiamo veramente della vita di Daphne du Maurier ?



Tatiana de Rosnay ammiratrice senza riserve si è messa nelle sue tracce. Senza ignorare il suo passato lei ritrae una scrittrice enigmatica, autrice di opere tetre, spesso inquietanti. Attaccata alle sue radici francesi, figlia di un padre che amava la gloria teatrale di Londra, e una madre attrice. Daphne du Maurier ebbe una vita agevole. Ma il filo del segreto e del mistero che caratterizzano i suoi romanzi si riflette anche nei suoi legami clandestini con alcune donne. Il libro racconta una storia coinvolgente che inizia nel quartiere di Mayfair, la Cumberland Terrace  e  il suo frontone neoclassico impreziosito da una ceramica di colore blu Wedgwood. Fra queste colonne d'avorio al numero 24,  Daphne du Maurier nacque il 13 maggio 1907.

Il racconto continua sotto il segno di Peter Pan, e termina a Kilmarth, una casa di fronte all'oceano, dopo una deviazione a Menabilly, Cornwall Manor, dove Daphne du Maurier nutriva la sua passione. Più che una biografia letteraria, Daphne è  una vera storia d'amore di una donna libera e ribelle, convinta che la felicità non sia un oggetto da possedere, ma uno stato d'animo.

Come la sua amata scrittrice, l'anglo-francese Tatiana de Rosnay che ha pubblicato numerosi romanzi e racconti, tra cui La chiave di Sara, si metterà sulle orme di Daphne du Maurier, lungo la costa frastagliata della Cornovaglia, avventurandosi nei suoi vecchi palazzi ricchi di storia che lei amava condividere nei suoi momenti di tristezza, insieme alla sua felicità, i suoi amori segreti. Non una semplice biografia ma un desiderio che si avvera dove Tatiana e Daphne si uniscono nel racconto di una vita.

"Il lungo nastro nero si stacca, rilascia le mani incatenate. Le immagini cambiano, la sua capanna, la sua macchina da scrivere, le sue dita digitano a tutta velocità, la pagina bianca piena di parole. Impossibile imprigionare un sognatore, può attraversare i muri, le porte si sbloccano, rimuovere il peso degli anni. Il sognatore ha tutti i diritti, il sognatore è libero…"

La più giovane in una famiglia di tre sorelle, il cui padre Gerald du Maurier è un famoso attore di teatro, Daphne fin da bambina, aveva una fertile immaginazione, e nonostante la sua scarsa ortografia dirà un menzogna spudorata alla sua governante ad appena quattro anni; gli dice di aver scritto un libro "La signorina Torrance chiese molto seriamente il titolo del suo libro". Daphne rispose : Jean dans les Bois du Monde. Dentro di sé la bambina sapeva di aver detto una bugia inventando questo titolo bizzarro, sotto il sorriso gentile della governante. La piccola Daphne riprenderà a scrivere la sua grammatica. Il silenzio continuerà fra i due, interrotto solo dallo scoppiettio del camino. La bambina alza gli occhi alla finestra e incomincia a sognare. Peter Pan è nascosto dietro lo sportello. Verrà a prenderla e portarla a Neverland. La sua e di nessun altro. 

Verrà affascinata dal mondo che lo circonda, specie la passione per il teatro, giocando con le sue sorelle nelle interpretazioni di Peter Pan, cui in qualche modo l’autore J.M. Barrie era un lontano parente.  

Orgogliosa delle sue radici francesi nel 1925 andrà a studiare a Meudon. Qui avrà un incontro decisivo nella figura di Yvon Fernande insegnante della elite dell'istituzione. Daphne si innamora di lei "un attrazione fatale. Mi ha letteralmente stregata" (non cesserà mai di corrispondere con  lei per tutta la sua vita) e si lascia andare in "amori veneziani".  Daphne con le tre sorelle, inventarono un codice incomprensibile agli estranei, al fine di parlare di argomenti considerati tabù. "Veneziana", per esempio, significa lesbica, “Ceretta” fare l'amore, “Cairo” penetrazione, “Infuso” ispirazione di un romanzo, e tanti altri che vengono elencati alla fine del libro.

A ventitré anni la vita della ragazza cambia quando il suo primo romanzo Spirito d'amore (1930)  troverà un editore. Questo gli darà la forza di continuare a scrivere diventando una scrittrice di successo. Sposerà un ufficiale britannico Frederick Tommy Browning. 

Fra le sue letture ci saranno solo classici: le sorelle Brontë, Anthony Trollope e le poesie di William Somerville, Beatrix Potter, Stevenson, Katherine Mansfield, Maupassant. Il suo orario di lavoro  sarà ogni giorno dalle 10 alle 13 e poi dalle 15 alle 17, tranne la domenica.

Daphne rimpiangerà per tutta la vita di essere considerata una scrittrice romantica: era tutt'altro. Osservando malinconicamente dirà "a quanto pare Rebecca, rimane il romanzo preferito dei miei lettori, ad essere onesta mi chiedo ancora perché [...] non sono una scrittrice "romantica", l'unico di tutti i miei libri ad esserlo, lo ammetto, questo è Donna a bordo (Frenchman's Creek 1941)." 

Nello scrivere Rebecca, considerato lo "Jane Eyre del XX secolo" la scrittrice adoperò gli elementi del romanzo gotico: un eroina enigmatica, un uomo pensieroso e cupo, e la desolata costa della Cornovaglia. Così come con Mia cugina Rachele la cui eroina appare come una santa e un avvelenatrice.  

Daphne du Maurier a Kilmarth 

Daphne morirà a 81 anni, il 19 aprile 1989, nella sua casa in Cornovaglia, a Kilmarth la sua Manderly.  Gli elogi sui giornali sono unanimi come riporta Tatiana :
"Rebecca è uno studio approfondito e affascinante di personaggi ossessionati, fra  dominazione sessuale, identità e rivelazioni clandestine. " scriverà The Independent, il 21 aprile 1989, e France Soir la considererà "rivale di Agatha Christie e Barbara Cartland rispettivamente regine di suspense e romanticismo in acqua di rose. "

"Ho descritto la sua vita come un film, telecamera a spalla, in modo che i miei lettori capiscano subito chi era. Ho decifrato i suoi libri, la sua voce, il suo sguardo, il suo modo di camminare, la sua risata. Ho ascoltato i suoi figli, i suoi nipoti. Girato intorno alle case che amava appassionatamente, ho fatto il profilo una scrittrice unica e affascinante, disprezzata dalla critica perché vendeva milioni di libri. Il suo mondo macabro e affascinante ha generato un lavoro complesso sorprendentemente noire, a fronte dell'etichetta che gli era stata così ingiustamente assegnato "acqua di rose". Questo libro si legge come un romanzo, ma non ho inventato nulla. Tutto è vero. È il romanzo di una vita.” ha detto l’autrice della biografia in una intervista.

Il lungo lavoro intrapreso da Tatiana de Rosnay per Daphne è trattato con finezza e precisione dando modo al lettore di immergersi nella vita di Daphne du Maurier con scrupolosità e con la sensazione di condividere la sua vita. Facendo scoprire o riscoprire un autrice oggi dimenticata.


L'autrice

Tatiana de Rosnay è nata a Parigi nel 1961 da padre francese e madre inglese. Dal 1992 ha pubblicato dodici romanzi in francese e tre in inglese. Nel 2006 è uscito il suo romanzo più famoso,  La chiave di Sara , libro venduto in oltre cinque milioni di copie. Nel 2009 il libro è stato adattato in un film La chiave di Sara di Serge Joncour, con Kristin Scott Thomas.
In Italia di lei sono stati pubblicati La chiave di Sara (Mondadori), Segreti di famiglia (Corbaccio) Se potessi scrivere di te (Corbaccio).

Fra le numerose opere di Daphne du Maurier si trovano disponibili pubblicati dalla casa editrice Il Saggiatore oltre a Rebecca, Mia cugina Rachele, Gli uccelli e altri racconti, e lo storico  Jamaica Inn.



  • Il libro


Tatiana de Rosnay

DAPHNE
427 pagine
Neri Pozza 2016









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5 commenti :

  1. Ho letto pochissimo dell'autrice ma ho trovato molto intrigante il post e l'idea del libro: grazie della dritta ;-)

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    1. Credo che dopo un certo periodo sia stata dimenticata ed etichettata in modo sbagliato, e questo libro gli da' la sua giusta collocazione.

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    2. Paradossalmente Hitchcock forse ne ha decretato l'etichetta di "romanziera alla Hitchcock" che non necessariamente è stato un bene: essere "di genere" in Italia è fortemente screditante. Da ragazzino ricordo qualche suo Oscar Mondadori in giro per casa, ma poi l'ho sentita citare unicamente come "l'autrice di Hitchcock"...

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    3. Hitchcock fece certo da traino, ed è interessante notare che molti dei suoi romanzi vennero trasformati in film e continuano ancora oggi. Nel 2017 è previsto il film My Cousin Rachel proprio con Rachel Weisz.

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    4. Non sono un fan della Weisz, ma sono contento che la Du Maurier sia ancora presa in considerazione per il cinema ;-)

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