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22 feb 2016

 

La scala di ferro – Georges Simenon

Una storia di incomunicabilità fra odio e mancanza d'amore

Etienne Lomel è un uomo modesto, vive a Parigi in un appartamento comunicante da una scala di ferro che porta alla cartoleria sottostante di proprietà della moglie Louise. Egli è preoccupato per le forti crisi che spesso lo colgono costringendolo a rimanere a letto. Sospetta che Louise lo stia lentamente avvelenando con l'arsenico. Con accorti trucchi cercherà di eliminare qualsiasi cibo che la moglie gli prepara. La conferma però avverrà da un medico a cui si rivolgerà anonimamente. 




Louise in precedenza era stata sposata con Guillame. Ma Etienne fu il suo amante poco prima della morte del marito. La passione divorante fra i due gli fece giurare che non l'avrebbe mai lasciata e un giorno l'avrebbe sposata. Dopo che il marito di Louise morirà si sposeranno. Ma anni dopo di relazione con lei, mentre continua a stare male, Etienne rimarrà turbato da una frase di una vicina ricordando che alla sua morte, il povero Guillame era diventato così magro che pesava come un bambino di dieci anni. Adesso anche lui si accorge di essere dimagrito molto negli ultimi tempi. Questo alimenterà nella sua mente, insieme ai dolori di stomaco, la ferma convinzione che possa subire la stessa sorte dell'ex marito.


Ma quando aveva incominciato a stare male? Questo non lo ricordava. Sapeva solo che era successo all'improvviso, alcuni giorni prima dell'anno in cui aveva deciso di smettere di fumare i suoi due pacchetti di sigarette al giorno. Aveva passato la quarantina e ansimava più facilmente quando saliva le scale o correva dietro un autobus. All'epoca non era malato e secondo i medici non lo era neanche adesso. Ne aveva consultati almeno tre all'insaputa della moglie. Ma l'arsenico se preso lentamente non lasciava tracce. Un medico dell' avenue des Ternes gli aveva consigliato di scrivere le date delle crisi e ciò che le aveva precedute, perciò segnava su dei fogli, come una sorta di diario, l'evoluzione della sua malattia e quello che gli davano da mangiare " La stessa cosa martedì scorso verso le tre e mezzo. Ancora purè di patate." infilando poi i foglietti dentro alcuni volumi de La vita degli insetti di J. H. Fabre di nascosto da Louise. 


immagine dal film L'escalier de fer (2013) 

Dalla camera Etienne sente delle conversazioni di sotto al negozio e si avvicina spesso cautamente alla scala di ferro come da confine fra due mondi diversi per ascoltare meglio. Una telefonata strana, frasi incomplete, strani comportamenti della moglie. Louise ha forse un altro ? Nella sua angosciosa ricerca della verità questo è un altro tassello che egli cerca di completare. La loro vita gli appare abbastanza noiosa: qualche serata al cinema, qualche cena in un ristorante e le uniche persone che vengono a fargli visita sono i Leduc il giovedi per una cena e la giocata a carte

Nonostante tutto egli ama sua moglie, ama il suo odore e guardarla quando si spoglia nella penombra, fra le luci della giostra nella piazza che attraversano le tende di mussolina, riflettendosi poi sul soffitto e sul corpo bianco di Louise. A volte era tentato di ribellarsi e parlare con lei ma lo pensava solamente.
"Tu hai ucciso Guillaume perché mi volevi e io l’ho sempre saputo, l’ho sospettato fin dal primo giorno. Non te l’ho impedito. Ti ho lasciata fare. Non ti ho parlato di niente. Perché ti amavo. Perché anch’io ti volevo. Perché nella mia vita non avevo mai avuto una donna.“Ti ho sposato. Ho vissuto qui, con te, per sedici anni. Abbiamo fatto il possibile perché i nostri corpi fossero uno solo, perché la tua saliva fosse la mia, perché il tuo odore e il mio fossero il nostro odore... Adesso so che mi stai uccidendo. Lo so. Lo sento. Forse perché di sotto, perché in rue Lepic, un altro ha preso il mio posto di un tempo."
E per questo quando farà un ultimo controllo accurato in un anonimo studio medico, sciogliendo i suoi dubbi, non denuncerà la moglie alla polizia come normalmente dovrebbe fare, ma d'altronde non aveva dato al dottore il suo vero nome e gli aveva messo in mano una lauta mancia per il suo silenzio. Così dopo i pasti escogiterà dei trucchi per vomitare e svuotare lo stomaco lontano da casa e dalla vista della moglie.

Etienne aveva incontrato Louise nella cartoleria, faceva il rappresentate di forniture per uffici. Dopo essersi sposato aveva lasciato il vecchio lavoro e ora si adattava a fare qualche commissione solo sporadicamente. Quando aveva bisogno di denaro lo chiedeva alla moglie, questo gli sembrava naturale poiché era lei a tenere la cassa e la responsabilità dell' attività. Per certi versi era imbarazzante specie quando doveva fargli un regalo inventandosi qualche pretesto.

La gelosia comunque metterà in secondo piano il suo malessere e incomincerà a seguire Louise alla posta, cercando di scoprire con chi ha la corrispondenza, arrivando a compiere degli stratagemmi disastrosi con l'addetta all'ufficio postale. Finché un giorno scoprirà il suo rivale decisamente molto più giovane di lui e anche familiare: Roger il figlio del loro tipografo cui erano clienti e che adesso aveva fatto carriera.


Il libro venne scritto da Simenon nel 1953 durante il soggiorno a Lakeville negli Stati Uniti, forse il periodo più felice della sua vita. Abiterà in una casa isolata "Shadow Rock Farm" un ex fonderia trasformata con 18 camere costruita su una roccia. Intratterrà relazioni pubbliche incontrando fra l'altro lo scrittore premio Pulitzer Thornton Wilder, il quale avrà una profonda ammirazione per Simenon. "Nei suoi romanzi c'è la vita vera tutta condensata in poche pagine" gli scriverà a proposito degli ultimi libri letti fra cui anche La scala di ferro  cui aggiungerà " E' semplicemente stupendo. Sono sconvolto. Georges lei è uno scrittore straordinario". 

Anche il libro è straordinario, narrato dall'angoscia del protagonista fra i suoi pensieri funerei a cui non vuole sottostare. Etienne è un uomo ansioso e alienato. Con il matrimonio aveva cercato di sfuggire alla disperata solitudine, ma questo lo renderà più vulnerabile con una sottile forma di masochismo. E la scala di ferro simbolicamente rappresenta uno scenario di incomunicabilità fra odio e mancanza d'amore.



  • Il libro 



Georges Simenon
LA SCALA DI FERRO
Adelphi  2016








🚩 La scala di ferro uscì in Italia nel 1963 per Mondadori trad. di Elena Cantini.
Nel 2013 ne è stato tratto un tv movie per la regia di Denis Malleval.
Altre informazioni nel sito  Archivi di Uruk 



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