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15 apr 2014

 

Lo Strega cinquant'anni fa. L'ombra delle colline di Giovanni Arpino

Il premio Strega del 1964 e Giovanni Arpino


Dopo il vincitore del prestigioso premio Strega istituito nel 1947 da Maria e Goffredo Bellonci , ricordiamo il vincitore dell'anno 1964 Giovanni Arpino con il romanzo L'ombra delle colline che narra il viaggio da Roma al Piemonte di Stefano e Laura per trovare il padre un ex colonnello in pensione, un viaggio nella memoria fra mito e Resistenza con radici familiari rievocando il passato per capire il presente un viaggio interiore fra i ricordi d'infanzia del protagonista Stefano, fra un nonno materno sempre presente a banchetti luculliani il padre, autoritario e nostalgico e i personaggi della vecchia provincia piemontese, tentando di liberarsi da ossessioni ed esperienze traumatiche, logorato anche dal male oscuro del tormento e dalla delusione, come il ricordo della morte di un soldato tedesco a cui, negli anni della guerra, aveva sparato con una pistola sottratta al padre colonnello.

Giovanni Arpino

E' un mondo duro questo che l'avvio alla guerra sta separando, con la madre che continua ad accudire la casa e trovare le scorte alimentari per sopravvivere, ma il segnale di una sventura si manifesta attraverso Doro il contadino a cui gli muore un maiale e che per la disperazione si getta in un pozzo.
E' l'esposizione di un confine fra una società antica e la nuova che si veniva a formare dalla guerra :
'' Ero incredibilmente felice e non potevo dirlo. Mi sentivo i denti acuti e pronti di un animale cacciatore, una giovane volpe rossa di due anni, finalmente alle soglie di un mondo da scoprire e far suo.” 

Nel corso del viaggio Laura lo assilla, non capisce perché Stefano non la sposi e non voglia avere un figlio ma egli evita sempre di rispondere. In albergo dormono in camere separate e si viene a scoprire che entrambi condividono un dolore, l’aborto di una loro creatura : '' Perché non l’abbiamo lasciata venire… Avrebbe tre anni adesso, sarebbe una così bella bambina…”. Ma Stefano non è più soddisfatto di questo mondo non vuole nella coscienza un altra nascita convinto che : ''...non vale la pena di riprodursi in un mondo come questo”. Così che lo smarrimento di Stefano non riesce a radicarsi dentro di se incapace di assimilare gli eventi chiudendosi nella sua diffidenza verso gli altri, ma lasciando però una linea di apertura nella speranza di continuare a vivere. 


Giovanni Arpino nacque a Pola nel 1927, morto a Torino nel 1987, oltre a scrittore è stato per molti anni giornalista sportivo.
Oltre a L'ombra delle colline tra i suoi libri si possono ricordare: La suora giovane (1959); Un delitto d'onore (1961); Una nuvola d'ira (1962); Il buio e il miele (1969) da cui è stato tratto il film Profumo di donna; Randagio è l'eroe (1972); Azzurro tenebra (1977); Il fratello italiano (1980, premio Campiello); Passo d'addio (1986) è stato il suo ultimo romanzo; e Storie d'altre storie (2015) una galleria di ritratti di eroi immaginari letterari da Cappuccetto Rosso e il Cacciatore, Sandokan, Marian e Yanez, Frankenstein e la sua mamma, il dottor Faust e il Diavolo, a Lolita, il capitano Achab, presentandoli nella loro vita "vera".


Il libro 




Opere scelte - Giovanni Arpino,
Meridiani Mondadori  2005





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