26 apr 2014

 

Sorelle Materassi - Aldo Palazzeschi. Cucitrici di bianchi corredi da sposa

Nel 1934 usciva una delle opere più note di Aldo Palazzeschi e della letteratura italiana del '900: Sorelle Materassi  protagoniste sono delle anziane sorelle Teresa e Carolina ricamatrici, che hanno da tempo sacrificato affetti e passioni per il loro lavoro riuscendo ad avere un certo prestigio fra i clienti, mettendo da parte dei risparmi che il loro padre aveva disperso.




Nella monotona esistenza delle due zitelle, in compagnia della terza sorella Giselda tornata in famiglia dopo un matrimonio fallito e la serva Niobe irrompe ad un tratto il nipote Remo, rimasto orfano di madre, la quarta sorella Materassi. Il ragazzo a malapena aveva studiato e le zie lo aiuteranno a fargli prendere la licenza elementare.

La vitalità, l'avvenenza e la scioltezza del ragazzo spingono le zie a cedere ai suoi comandi, cambiando vita e dilapidando in poco tempo i risparmi accumulati in anni di duro lavoro.
Piantate dal nipote e ridotte alla miseria, le tre donne continueranno ad amare Remo, contentandosi di ricevere qualche cartolina e accettando anche Peggy, modernissima ragazza americana che egli ha sposato.

A. Cecioni . Le ricamatrici 1866
A. Cecioni, Le ricamatrici 1866

Palazzeschi illustra con ironia le sorelle con un linguaggio teatrale molto orale infarcito di espressioni dialettali. Molta ironia viene data dai giochi linguistici con cui l’autore si cimenta con scene comiche come quella della cambiale, dove il nipote chiude le zie in una dispensa pur di farsi firmare un esagerata cambiale.

Il romanzo è intitolato alle sorelle ma il vero protagonista in un certo senso è il nipote seduttore che con la sua avvenenza incanta le sorelle ''Cucitrici di bianchi corredi da sposa'' come appare nelle fatture, per spillargli i soldi, e Carolina in una scena confusa e turbata non si trattiene dal baciare la bocca del nipote ritratto come indifferente, amorale, egoista e insensibile, senza essere coinvolto emotivamente da quanto gli può servire per ottenere il denaro.
Le sorelle verranno trasportate da questa vitalità del nipote e lo seguiranno nelle numerose gite nei paesi limitrofi cosi che ''Le recluse videro il mondo, la vita (...) ne rimasero abbagliate e sgomente attratte e scoraggiate''.

Remo ritratto come un seduttore impassibile dove con delle mutandine rosa in mano ricamate dalle sorelle di fronte a una cliente ''seguitava a tenerle tese in attitudine spirituale''.
''Per Remo il tempo che dedicava alle donne era pesato con le bilancine dell'oro, le guardava freddo e indifferente come un campo da conquistare nel minor tempo possibile''.
Conquiste che si allargheranno anche alle cose come l'auto ''che pareva aspettarlo, chiamarlo, come una donna aspetta l'amante malinconica e sola''.

In una lettera del 27 ottobre 1934 Antonio Baldini amico di Palazzeschi scrive che Sorelle Materassi sono piaciute ed è certo che l'uscita in volume avrà successo, dopo che il romanzo era apparso sulla rivista Nuova Antologia e si apprestava ad essere stampato da Vallecchi.
Insomma un classico da leggere o da rileggere.

La pubblicazione delle Sorelle Materassi sancisce l’ingresso di Palazzeschi fra i grandi protagonisti della letteratura italiana del Novecento, André Gide nel 1947 lo definirà il miglior romanzo italiano del periodo. Nel 1943 verrà adattato un film, che non piacerà molto al suo autore, malgrado l’interpretazione delle sorelle Irma ed Emma Gramatica.
Nel 1972 il regista Mario Ferrero presenta una versione televisiva del romanzo con la partecipazione di Rina Morelli, Sarah Ferrari, Ave Ninchi, Nora Ricci, Dina Sassoli e Giuseppe Pambieri. Questa volta la realizzazione incontrerà la piena approvazione di Palazzeschi.
Numerosi poi saranno gli adattamento teatrali, in particolare quelli recenti interpretati da Lucia Poli, Milena Vukotic e Marilù Prati adattati da Ugo Chiti.


  • Il libro 

Autore: Aldo Palazzeschi
Titolo: SORELLE MATERASSI
Editore: Mondadori






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